Dalle dispense abruzzesi alle cucine del sapere

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. È in distribuzione, con i caratteri di Tabula, piccola ma attenta casa editrice di Lanciano, città storica per l'editoria, un prezioso testo in due volumi, Il Pane e la Lingua a cura di Adele Cicchitti e Carla Cotellessa.
Il lavoro si occupa di storia, di antropologia, folklore tramite un esaustivo excursus cronologico e, mediante percorsi spaziali rispetto all'intera regione. Uno calendario liturgico sacrale ed alimentare che si snoda attraverso i millenni con caratteri peculiari e colti.
Dalla civiltà del mondo italico e dall'età classica alla transumanza e agli scambi e ai mercati medioevali e rinascimentali, ai nuovi prodotti provenienti dalle scoperte geografiche e dagli scambi intercontinentali fino alle dinamiche attuali.
Il volume, guida ai luoghi storici e religiosi, ai percorsi d'arte, agli itinerari turistici di ristorazione e di acquisto, è impreziosito da riproduzioni d'arte, da foto di Cartier Bresson, dai lavori di Sandro Visca.
I contributi sono pregevoli, basti ricordare quelli di Francesco Sabatini, di Renato Minore, di Filippo Maria Ferro, di Alessio Di Giulio e di altri autori che hanno lavorato sul tema dell'alimentazione come sistema culturale. Esemplari i collegamenti con la filosofia, l'arte, la letteratura, la musica, il cinema, la poesia, la medicina, la salute e la legislazione.
Il pane, il cibo, così come la lingua, rappresentano un complesso articolato, genetico, ereditato per via matrilineare; i fonemi e i gustemi sono alla base dei primitivi legami affettivi e familiari, delle successive relazioni sociali e delle trame costituenti l'identità personale. Gran parte di un volume è occupato dai collegamenti tra l'alimentazione e la lingua, come quelli relativi al dire, al chiamare, al distinguere.

04/12/2007 10.37