Gianni Berengo Gardin in mostra a Lanciano

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Dal 7 dicembre al 20 dicembre 2007 presso palazzo degli Studi (corso Trento e Trieste) l'associazione Culturale Cine Teatro Anxanum –sez. Fotografica) allestirà la mostra fotografica dal titolo: "Parigi 1954: foto di Gianni Berengo Gardin".


LANCIANO. Dal 7 dicembre al 20 dicembre 2007 presso palazzo degli Studi (corso Trento e Trieste) l'associazione Culturale Cine Teatro Anxanum –sez. Fotografica) allestirà la mostra fotografica dal titolo:
"Parigi 1954: foto di Gianni Berengo Gardin".

In contemporanea negli stessi locali sarà ospitato il 2°incontro nazionale fotografi ADP (L'ADP-Art Designer Project) Una Città unica al mondo, esaltata dai versi di Jaques Prevèrt, capitale dell'arte e della cultura: Parigi, è quella immortalata dagli scatti di Gardin tra i più grandi fotografi italiani ancora in vita.
Qui, dove ha vissuto per due anni, Gianni Berengo Gardin, approda nel 1953, attratto dalla fotografia umanistica francese. Questa esperienza lo segna a tal punto che una volta tornato in Italia compie il grande "salto nel buio", come ama definirlo lui stesso, o meglio il passaggio al professionismo, al reportage fotografico.
A parlare sono le foto che il critico Giorgio Tani definisce "le premier amour", opere d'autore, segni significativi della presenza di Gardin a Parigi, istantanee, documenti di una Città un po' osè, demodè, che riflette la sua anima nelle immagini catturate: oggetti, uomini, donne, notturni, macchine, gruppi, atteggiamenti, consuetudini, luoghi così come vengono "raccontati" dal Circolo fotografico "30x40", allora diretto da Roger Doloy, dal quale uscirono alcuni grandi professionisti francesi, alcuni della Magnum.
A tal proposito sottolinea lo stesso Gardin «Parigi per me è stata basilare proprio per la mia formazione non solo culturale.
Probabilmente avrei fatto lo stesso il fotografo ma, in maniera completamente diversa. Se non fossi stato a Parigi non avrei avuto il coraggio di lasciare Venezia, dove avevo un lavoro sicuro e venire a Milano per affrontare una professione che non sapevo che esiti avrebbe avuto. Un lavoro di grandi sacrifici, ma di enormi soddisfazioni».
Attraverso questa mostra monografica, oltre che a raccontare del mondo parigino notturno, con le donne che si truccano allo specchio ed un vorticoso can can, stile ed immagini descrivono anche quello degli artisti e dell'arte contemporanea. Infine, la realtà, la presa diretta della vita. Tutto si concentra in una foto ed in ogni foto c'è il tutto, una concezione di struttura integrata alla globalità. Ma la sostanza è sempre la stessa: raccontare agli altri ciò che si vede.
Composta da fotografie in bianco e nero, potrà essere visitata tutti i giorni dal lunedì al venerdì a partire dalle 17,00 alle 20,00; il sabato e la domenica anche dalle ore 11,00 alle 13,00 e sempre dalle ore 17,00 alle ore 20,00. L'ingresso è libero.

03/12/2007 11.26