«Cerchiamo testimoni della II guerra mondiale di Sulmona e Valle Peligna»

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Nel 1995 il liceo scientifico “E.Fermi” di Sulmona consegnò alle stampe il libro “E si divisero il pane che non c’era”, che dette origine e nome ad una collana di carattere storico curata da studenti e docenti della stessa scuola.
L'attività di ricerca si alimentò delle testimonianze locali come di quelle dei prigionieri alleati fuggiti dopo l'armistizio dai campi di concentramento e salvati dalla cattura tedesca dal coraggioso aiuto di gran parte della popolazione italiana. Dal rapporto con le associazioni londinesi dei reduci, “Sulmona 78” e “Monte San Martino Trust” - che hanno fornito per la traduzione in italiano la loro ricca memorialistica di guerra e di prigionia - sono nati i libri “Spaghetti e filo spinato”, “Fuga da Sulmona”, “La guerra in casa”. Dall'intesa con le stesse associazioni ha avuto vita la rievocazione annuale di quell'avventuroso percorso di fuga, attraverso la Maiella, dei prigionieri fuggiaschi e degli italiani che volevano collaborare con il risorto esercito italiano. Nasceva così, nel 2001, “Il sentiero della libertà”. Invitato dalla scuola, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi tornava a Sulmona ad inaugurare la prima edizione rievocativa del “Sentiero” che egli stesso aveva percorso nella primavera del 1944, dopo un forzoso soggiorno a Scanno in sodalizio con il filosofo antifascista Guido Calogero, lì confinato dal regime.
Ora, l'Associazione “Il sentiero della libertà”, che si prende cura di riproporre annualmente quella riuscitissima manifestazione, si appresta a ristampare il libro, da tempo esaurito, “E si divisero il pane che non c'era”, che il Presidente della Repubblica definì un “bellissimo libro, che io conservo gelosamente”.
Si tratta di una nuova edizione non di una semplice ristampa. Si vuole, pertanto, dare spazio anche ad altre testimonianze sugli avvenimenti della II guerra mondiale a Sulmona e nella Valle Peligna. Si rivolge un appello a tutti coloro che hanno vissuto in prima persona quel tragico periodo perchè si mettano in contatto con i Proff. Mario Setta (tel 3478264501) ed Ezio Pelino ( tel 0864/32227).
31/10/2007 9.17