Marinucci e Segrè, vincitori del Premio Scanno

Alessandro Biancardi

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SCANNO. Giorgio Marinucci è il vincitore della XXXV edizione del Premio Scanno “Riccardo Tanturri”-Università degli Studi di Teramo, per la Sezione Diritto.
La giuria della sezione, presieduta da Rita Tranquilli Leali, preside della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo, ha assegnato il riconoscimento a Giorgio Marinucci «per la sua lunga attività scientifica che, se pur vasta e poliedrica, si è distinta soprattutto per i fondamentali studi sul fatto di reato e sulla colpa, nonché per la costante attenzione critica al principio della finalità rieducativa della pena».
«La figura e il ruolo dell'opera di Giorgio Marinucci nella letteratura penalistica italiana – prosegue la motivazione – sono testimoniati dalla pubblicazione, nel 2006, di una poderosa opera di “Scritti in onore”, che raccoglie il contributo dei più eminenti penalisti italiani e stranieri, assai diversi fra loro per estrazione culturale e scelte dogmatiche, ma tutti accomunati dall'affetto e dalla devozione nei confronti di un grande Maestro del diritto penale italiano ed europeo».
Professore ordinario di diritto penale dell'Università degli Studi di Milano, già docente nelle Università di Sassari e Pavia, Giorgio Marinucci da anni coltiva un costante e proficuo rapporto con l'Università degli Studi di Teramo.

ANDREA SEGRÈ, VINCITORE DELLA SEZIONE ALIMENTAZIONE

È andato a Andrea Segrè, preside della Facoltà di Agraria dell'Università di Bologna e presidente dell'Associazione “Amici del Last minute market”, il XXXV Premio Scanno “Riccardo Tanturri”-Università degli Studi di Teramo, per la sezione Alimentazione presieduta dal rettore Mauro Mattioli.
I lavori della giuria sono stati coordinati dal preside della Facoltà di Agraria dell'Università di degli Studi di Teramo, Dino Mastrocola.
Andrea Segrè è stato premiato «per essersi occupato dei processi di transizione dei sistemi economico-agricoli nei Paesi dell'ex socialismo reale, svolgendo numerose missioni sul campo per conto di varie organizzazioni internazionali (Commissione europea, Banca mondiale, Fao, Ocse, Ministero degli Affari esteri) pubblicando diversi volumi e articoli scientifici e per aver condotto studi scientifici sugli sprechi, negli aspetti economici, sociali e ambientali. Questa attività di ricerca, i cui risultati sono illustrati nel volume “Lo spreco utile” del 2004, ha portato all'ideazione di un sistema di recupero degli scarti, intesi non come rifiuti ma come avanzo degli eccessi di produzione».
«Il professor Segrè – prosegue la motivazione – è riuscito a concretizzare il progetto nella costituzione dell'Associazione Last minute market e della Cooperativa Carpe Cibum, che hanno visto il coinvolgimento di studenti e dottorandi, ottenendo risultati su almeno tre fronti: abbattimento dei costi dello smaltimento, miglioramento della sanità ambientale e disponibilità di cibo gratuito per chi non ne ha».

Il sodalizio tra l'Università degli Studi di Teramo e il Premio Scanno è iniziato nel 1995 con la sezione Diritto, ed è continuato con l'istituzione della sezione Alimentazione nel 1998, anno in cui è nata la Facoltà di Agraria, polo di riferimento per la regione nel settore agro-alimentare.

14/09/2007 12.02