Anniversario dei bombardamenti di Pescara: in anteprima il libro di Patricelli

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Le bombe cadono giù, le scorgiamo distintamente sgranarsi dalle pance dei quadrimotori. E inizia il finimondo. Esplosioni ovunque. Non si vede niente, fumo dappertutto, polvere e terriccio, la gola brucia, manca il respiro, il cuore batte all’impazzata».
Così racconta i giorni dei bombardamenti subiti dall'Italia tra il 1940 e il 1945, lo storico e giornalista pescarese Marco Patricelli, autore del libro “L'Italia sotto le bombe – Guerra aerea e vita civile 1940-1945”, edito dalla casa editrice Laterza.
Nell'opera di Patricelli anche i racconti tragici dei bombardamenti che colpirono l'Abruzzo e la città di Pescara nel '44.
Proprio in occasione dell'anniversario del bombardamento della stazione di Pescara (14 settembre ‘44), il più pesante per danni materiale e numero di vittime in Abruzzo, la Presidenza del Consiglio ha voluto ricordare quel giorno tragico e le nostre vittime con la presentazione in anteprima del libro di Marco Patricelli (che uscirà in libreria il 20 settembre), che si apre proprio con il bombardamento su Pescara del 14 settembre 1944.
Una ricerca documentaria inedita, una ricostruzione rigorosa e una grande capacità di racconto. Il libro di Patricelli è una lettura avvincente di un dramma scatenato dall'alto e vissuto dal basso. Secondo calcoli effettuati per difetto, furono più di 64mila i morti a causa delle bombe cadute sulle nostre città e su civili innocenti.
«Dalla forza che ebbe la nostra città in quel momento, dobbiamo attingere ancora oggi, a 63 anni di distanza, per educare i nostri figli ad una cultura dell'accoglienza e della solidarietà, e per fare di Pescara la Città dell'integrazione sociale tra le generazioni e le culture diverse. Perché nessuno deve sentirsi escluso dalla Storia, come dice una bella canzone di Francesco De Gregori», afferma il Presidente del Consiglio Comunale, Gianni Melilla.

13/09/2007 10.29