La pittura di Mario De Nigris, quasi un diario di viaggio

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Centoventi pagine con una selezione di centoquaranta opere. Una monografia che secondo il critico letterario Cosimo Savastano è “quasi un diario di viaggio”. Mario De Nigris, pescarese di nascita ma teramano d’adozione, è quello che potrebbe definirsi un’artista “impegnato”; da giovane nell’esperienza dura del secondo conflitto mondiale, da adulto a vivere e partecipare una stagione culturale e civile che lo ha portato a farsi promotore di numerose iniziative entrate a far parte della storia contemporanea abruzzese.

Per non perdere le tracce di questo lavoro, l'Assessorato alla cultura della Provincia e la Biblioteca Delfico, hanno promosso la realizzazione del catalogo antologico delle sue opere artistiche, dal 1950 ad oggi. A presentarlo, giovedì 26 luglio, alle ore 18, alla sala polifunzionale di via Comi, a Teramo, il critico Cosimo Savastano, uno dei maggiori esperti dell'arte abruzzese dell'800 e del 900, alla presenza dell'autore.
La monografia, considerata un “documento storico critico”, entrerà a far parte della sezione Arti figurative della Biblioteca Delfico. L'Assessorato alla Cultura, inoltre, patrocinerà la mostra antologica dell'artista, una mostra che partirà dall'Abruzzo per essere poi allestita in numerose città italiane. “La nostra partecipazione a questa operazione culturale – afferma l'assessora Rosanna Di Liberatore – riveste una duplice valenza: la documentazione del percorso di un artista che insieme ad un gruppo ristretto di conterranei come Giovanni Melarangelo e Guido Montauti, in specie negli anni '60 e '70, ha fatto vivere anche in Abruzzo il dibattito sull'arte contemporanea e una chiave di lettura sulle vicende culturali di quegli anni”.
La frequentazione con grandi artisti come Renato Guttuso, Carlo Levi, Marino Mazzacurati, Carlo Carrà, Venanzo Crocetti, la grande passione civile e l'impegno sociale, le curiosità intellettuali, caratterizzano l'arte e l'attività di Mario De Nigris, decisamente fuori da ogni steccato “provinciale”. Per 25 anni è stato presidente della Fratellanza Artigiana; è stato fondatore del Premio Paliotto d'Oro per i teramani illustri; fra i fondatori dell'Istituto Abruzzese per la storia della resistenza e dell'Italia; ha promosso la costituzione del Sindacato unitario delle arti visive.
Il suo stile artistico ha un profilo bifronte, impressionistico-espressionistico, con il quale egli interpreta scenari naturali che trasmettono il legame profondo che ha maturato con la terra abruzzese: «Una corrispondenza d'amorosi sensi – la definisce l'assessore alla Cultura, Rosanna Di Liberatore – non solo per l'immagine ma anche per l'atmosfera che egli trasmette dei luoghi d'Abruzzo». Un amore che ha ispirato le modalità e lo stile della sua pittura, come confermato dallo stesso Mario De Nigris, durante la conferenza stampa: «Ho viaggiato molto, ho conosciuto e mi sono confrontato con altre realtà e altre personalità artistiche – ha spegato l'autore – e tutto questo è servito a rappresentare meglio le emozioni e le suggestioni della nostra terra».
«Dentro questo lavoro si rinvengono le tracce del fervore intellettuale di un'epoca – commenta il presidente Ernino D'Agostino – ed è per questo che l'iniziativa che presentiamo va ben oltre la semplice presentazione di un catalogo di opere, di per sé già operazione pregevole, ma rappresenta, la documentazione viva e dialogante di un pezzo della nostra storia».
Una riflessione, questa, proposta anche dal direttore della Delfico, lo storico Luigi Ponziani, il quale sostiene che: «Il catalogo dato alle stampe va incontro al suo destino: non appartiene più al suo autore ma diviene altro nella misura in cui verrà conservato, letto e costituirà oggetto di riflessione».
Nel corso della presentazione, giovedì pomeriggio, Mario De Nigris donerà una sua opera ad olio su tela, dal titolo: “Alle falde del Gran Sasso”, del 1993, alla Biblioteca Provinciale.
Il catalogo è edito dalla Paper's World di Teramo, è stato curato dallo stesso artista e dalla figlia, Irene De Nigris, responsabile della Pinacoteca civica di Teramo, il testo critico è di Cosimo Savastano, le fotografie sono di Diego Pomanti e Piero Angelini.
23/07/2007 14.35