58° Premio Michetti. Vittorio Sgarbi:«La manifestazione anche a Milano»

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA AL AMARE. Il Premio è stato assegnato a Cristiano Tassinari per l'efficace traduzione visiva della figura umana, filtrata attraverso la sperimentazione appassionata delle diverse materie pittoriche che concorrono alla formulazione dell'immagine. A Till Freiwald per aver liberato l'immagine dalla oggettività fotografica attraverso la tecnica dell'acquerello che consente di ricondurre l'opera ad una meditata introspezione psicologica.
I vincitori sono stati selezionati dalla giuria composta da Vittorio Sgarbi, Presidente della Giuria, Alberto Fiz, Peter Glidewell, Duccio Trombadori, Il Vincenzo Centorame, Presidente della Fondazione Michetti e Antonio D'Argento, segretario Generale della Fondazione Michetti.
Inoltre la giuria ha deciso di assegnare il Premio Acquisto del Museo d'Arte Contemporanea e Moderna F. P. Michetti ad Aron Demetz per l'opera "Purificazione" per il lirismo intimista nella rappresentazione della figura umana.
Il Premio Speciale della Fondazione Michetti è stato assegnato a Luciano Ventrone per l'opera "Falsi inganni" perchè la sua opera rappresenta in modo esemplare l'archetipo del tema indicato da Maurizio Scaiaccaluga sulla centralità dei linguaggi tradizionali.
Il Premio Pastificio Cocco è stato attribuito a Federico Guida per l'opera "Elena" per aver realizzato un'immagine inquietante e ossessiva con grande raffinatezza tecnica.
«La mostra», ha detto Vittorio Sgarbi,«è una straordinariamente tesa e coerente illustrazione della visione di Maurizio Sciaccaluga con gli stessi principi e molti degli artisti della mostra milanese Arte Italiana in corso a Palazzo Della Ragione. Anche la rigorosa mostra del Premio Michetti rivela l'ambizione di fare storia e di indicare valori resistenti nel solco del tema “la centralità dei linguaggi tradizionali”. Maurizio Sciaccaluga agiva con un metodo in perfetta continuità con l'impegno di alcuni grandi critici come Giovanni Testori, Roberto Tassi, Giuliano Briganti e Giorgio Soave, proseguito da me e da Alessandro Riva. Nulla di occasionale e di legato alle mode ma una lunga e difficile resistenza in difesa della continuità della pittura anche in relazione con la fotografia. A conferma di questo metodo sarà assai utile vedere, a Milano, la mostra del Premio Michetti».
«Non possiamo nascondere la nostra soddisfazione per il fatto di incontrare tanti giovani artisti valorizzati dalla loro partecipazione al Premio Michetti» ha detto Vincenzo Centorame, Presidente della Fondazione Michetti, «il senso vero della attività della Fondazione Michetti consiste proprio nell'accendere delle luci durature sulla personalità degli artisti e di segnalarle all'opinione pubblica che ama l'arte ed alle istituzioni che operano in questo settore. E' sufficiente dare uno sguardo alla cronologia delle 58 edizioni del Premio per rendersi conto di quanto siamo stati sempre attenti alle nuove tendenze ma, soprattutto, intenti a non lasciarci ingannare dalle mode effimere».
“Nuovi Realismi” si propone di mettere in evidenza «l'aspetto trasversale di questo movimento artistico “sotterraneo” al quale partecipano le nuove generazioni di artisti sia italiani che stranieri, che sono riusciti ad abbracciare le ragioni e gli stimoli di un nuovo approccio alla realtà».
«Gli artisti selezionati», spiegano gli organizzatori, «spinti da una mutata consapevolezza, da un atteggiamento diverso rispetto al passato, lavorano con maggiore ironia e spregiudicatezza sul reale, spesso studiando le tecniche più antiche, per poi riappropriarsene e rielaborarle in opere d'arte che attingono a piene mani dalla società odierna reale, nella quale tutti viviamo. I loro modelli scaturiscono dalle programmazioni televisive e da ogni genere di telecomunicazione, dalle pagine dei giornali e dalla letteratura, ma anche dalla semplice vita quotidiana, dagli ambienti domestici e familiari. Tornare a riflette sui "nuovi realismi" italiani, europei e americani, oggi significa anche ridare centralità ai linguaggi tradizionali come la pittura e la scultura proponendo un percorso tematico nelle opere d'arte più aderente alle istanze della società attuale».
23/07/2007 8.15