Caduta a Piano Vomano la quercia monumentale

Alessandro Biancardi

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ASSERGI (AQ) – E' caduta, giovedì pomeriggio, la quercia secolare "Mazzucche", in località Piano Vomano di Crognaleto, l'esemplare di Roverella (Quercus pubescens) che un censimento del Corpo Forestale dello Stato aveva inserito nel novero degli alberi più grandi d'Italia.

Posta su un pianoro a circa 700 m di quota, per l'eccezionalità delle misure (una circonferenza di 8 metri per un altezza di circa 20 ed un'età minima di 500 anni) e l'indubbio valore naturalistico, nel 2002 la quercia era stata acquistata dall'Ente Parco, insieme al terreno circostante, per essere posta al centro di un progetto di conservazione e di tutela legato contestualmente alla ricomposizione dell'equilibrio faunistico - con la reintroduzione di esemplari di cervo in una delle aree di maggior pregio ambientale del Parco - ed alla promozione di un percorso archeologico che trova il suo caposaldo nelle mura megalitiche di Colle del Vento.
La quercia monumentale era stata più volte in passato colpita da fulmini e presentava le cicatrici di almeno tre folgorazioni, con inoltre molte parti secche e marcescenti su cui proliferavano numerosi funghi e insetti mangiatori del legno. L'acquisizione e l'azione di tutela cui è stata sottoposta da parte del Parco nulla hanno potuto purtroppo contro l'azione inesorabile del tempo e degli agenti esterni.
«Il Parco, tuttavia – assicura il Commissario Stefano Allavena – tenendo a garantire la conservazione delle peculiarità ambientali e culturali dell'area, ha deciso, di concerto con il Corpo Forestale dello Stato, di proteggere opportunamente l'albero caduto e di lasciarlo in loco quale reperto di immutato valore naturalistico e documentario, affinché continui a svolgere la sua funzione di educazione ambientale e attrazione turistica, a tutto vantaggio del territorio». Il Commissario, inoltre, ha dato mandato al Servizio Agro-Silvo-Pastorale del Parco di ripiantumare nell'area un nuovo esemplare della stessa specie, affinché nel tempo possa svilupparsi e, anche grazie alla collocazione di leggii che descrivano la vicenda storica dell'originaria quercia "Mazzucche", mantenere viva la memoria di un "genitore" le cui eccezionali dimensioni da sempre hanno colpito l'immaginario di residenti e turisti.
14/07/2007 8.38