Settimana Mozartiana: «ripetitiva e senza colpi di scena»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Si è chiusa sabato la settimana Mozartiana. 182 eventi spalmati in sette giorni che per qualcuno hanno lasciato l'amaro in bocca. «Pochi gli eventi e per lo più ripetitivi da sera a sera», secondo i nostri lettori che hanno manifestato il loro disappunto. MA ALLEANZA NAZIONALE DIFENDE L’EVENTO
«Non voglio sembrare uno che rema contro corrente», scrive Luciano Pellegrini. «Amo la mia città, e partecipo in prima persona alle iniziative culturali che si propongono. Però se alle iniziative proposte,con spesa deliberata e con riscontro negativo sull'evento, la cui spesa ricade su noi cittadini, mi sento di contestare».
La manifestazione, già in forse a causa di mancanza di fondi non ha soddisfatto le attese ed è sembrata rimediata all'ultimo minuto.
«La ragione farebbe decidere che», continua Pellegrini, «se già dall'inizio so che è un flop, meglio rinunciare, risparmiare soldi e non essere criticati».
Ma cos'è che non ha convinto i nostri lettori?
«Una settimana uguale, fatto con lo stampino.Ogni giorno, stessa ora, stessa piazza, stesso evento, salvo due o tre eccezioni».
«Tranne il violinista russo, per il resto si è attinto da persone locali, ai quali si può anche non pagare o dare un piccolo contributo. Se nell'evento si fossero proposti artisti di levatura mondiale», sostiene Pellegrini, «ecco che sarebbero arrivate anche persone da fuori città. Ma in mancanza di questo richiamo c'eravamo solo noi che passeggiamo in zona».
Sì, perché anche se c'è movimento ma quante persone si intrattengono ad ascoltare? Poche, sempre poche rispetto alle aspettative.
Di certo è andata meglio ai bar, alle gelaterie e alle pizzerie che hanno visto qualche euro in più.
Ma anche qui parlare di guadagno...
Un capitolo a parte lo meritano gli addobbi: «vere e proprie brutture», sostiene Pellegrini, «che qualche bontempone ha realizzato, prime tra tutte l'impacchettatura dei lampioni e le scritte sulla pavimentazione del corso. C'è stato un mix Natale- Pasqua. Si è ripetuto il flop delle manifestazioni Natalizie in cui avevano dapprima messo dei drappi gialli ai lampioni e poi a furor di popolo sostituiti con quella plastica, recuperata oggi, per l'evento Mozart, ma attaccata con bruttissimo scotch da pacco».

Ma c'era anche la zona riservata alle «frasi frenetiche su Mozart». Si è trovato come risparmiare sulla pubblicità imbrattando il pavimento del corso: «il popolo conosce chi ha disegnato le orme e scritto le frasi, (a proposito,le orme cosa dovrebbero rappresentare….), la vena artistica prima gli ha dato una distanza, che poi è stata maggiorata, forse per mancanza di vernice? Chi l'ha disegnato è un personaggio noto teatino».
In città raccontano anche che i vigili volevano evitare questa opera d'arte delle scritte, «ma l'artista ha presentato una autorizzazione per poter " disegnare"….Autorizzazione rilasciata da chi?».
Nei commenti, racconta la tua settimana mozartiana.

09/07/2007 10.14

MA AN DIFENDE L'EVENTO
«Neanche un avvenimento importante per Chieti come la serata conclusiva della Settimana Mozartiana viene tenuto fuori dagli strumentalizzatori di professione» è il commento del consigliere regionale di An Fabrizio Di Stefano in merito al volantino diffuso da Rifondazione comunista contro Sergio Rendine.
«Ci sono dei momenti in cui la polemica politica deve lasciare il passo all'interesse generale della città e l'appuntamento di sabato è uno di questi» ha proseguito Di Stefano.
«Anche noi – ha sottolineato l'esponente di An – avremmo potuto e voluto parlare delle inadempienze dell'amministrazione comunale circa la Settimana Mozartiana, come, ad esempio, la mancanza di una campagna promozionale degna di un evento di tale livello o le carenze sull'aspetto organizzativo, sulla viabilità, sul controllo del traffico, sulle condizioni dell'arredo urbano e così via ma il senso di responsabilità ci ha spinto a rimandare ad altra data qualsiasi contraddittorio con la giunta Ricci».
«La stessa sensibilità non si riscontra nei rappresentanti del Prc che non si sono fatti scrupoli nel mettere in cattiva luce il Teatro Marrucino, uno dei fiori all'occhiello e dei vanti di tutta la comunità teatina e dell'intero Abruzzo, che gode delle attenzioni del partito rifondarolo solamente quando si tratta di sponsorizzare qualche personaggio esclusivamente in chiave politica» ha polemizzato Di Stefano.
«Quello che oggi ci sentiamo di dire – è stata la conclusione – è che se la manifestazione è riuscita con successo lo si deve solamente alla direzione artistica del Teatro e delle maestranze per l'eccezionale professionalità messa in campo, nonostante permanga la totale incertezza che il loro lavoro sia ricompensato con il giusto riconoscimento economico».
09/07/2007 12.30