Donne discriminate nel mondo, oggi pomeriggio il convegno a Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Le donne discriminate nel mondo e le politiche attive per favorirne il recupero costituiscono il tema del convegno organizzato dalla Regione Abruzzo, con il contributo del Ministero degli Affari esteri. Il convegno, denominato "Politiche di genere e prospettive di cooperazione internazionale", si svolgerà lunedì 2 luglio, nella sede del museo Vittoria Colonna a Pescara, a partire dalle ore 16,30, con l'inaugurazione di una mostra fotografica.
Oltre al saluto del presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, e all'introduzione del presidente del Comitato tecnico per la cooperazione internazionale, Gianni Melilla, sarà presente il viceministro degli Affari esteri, Patrizia Sentinelli.
«Il convegno - ha dichiarato Mellila nel corso di una conferenza stampa di presentazione - affronta le politiche di genere in rapporto alla povertà e alla cooperazione internazionale. Le donne - ha aggiunto - risultano ancora oggi discriminate ad ogni livello. Muoiono ancora di parto, subiscono mutilazioni, sono penalizzate nell'accesso all'istruzione e al lavoro. Su tutto questo e sulle politiche intraprese dalla Regione Abruzzo vogliano confrontarci in questo convegno di livello nazionale».
Il presidente Melilla ha ricordato le varie iniziative già intraprese e quelle in cantiere, non ultimo l'avvio a novembre, in collaborazione con l'Università D'Annunzio, del master in cooperazione allo sviluppo, per laureati in scienze economiche.
«Il nostro obiettivo - ha aggiunto Melilla - è continuare a migliorare le condizioni di vita di queste popolazioni nei loro paesi e frenare il fenomeno dell'immigrazione, soprattutto clandestina, con tutto il suo carico di sofferenza e morte».
Intanto, la Regione ha finanziato con un milione e 700 mila euro, per l'anno in corso, trenta progetti di cooperazione internazionale. I fondi sono utilizzati in parte, per finanziare progetti a bando e, in parte, per sostenere interventi direttamente promossi dalla Regione Abruzzo, nell'ambito della cooperazione internazionale, ai quali aderisce attraverso il cofinanziamento. Attualmente in Abruzzo risiedono 44 mila cittadini extra comunitari, presenti sul territorio per lavoro, e la maggior parte conserva ottime relazioni con i paesi di origine. Il programma di cooperazione, che non prescinde dai cosiddetti otto "Obiettivi di sviluppo del Millennio" - primo tra tutti eliminare l'estrema povertà e la fame - si rivolge a sei aree nel mondo. Per ciascuna vengono individuate specifiche iniziative. Nell'Africa sub sahariana sarà concentrata la maggior parte delle risorse, giacché lì risiede la maggior percentuale di popolazione che vive con meno di un dollaro al giorno. Il bacino Sud del Mediterraneo è considerato dalla Regione già area strategica, anche in funzione di partnership avviate. L'obiettivo è giungere ad un parco progetti cantierabili.
Per i territori che si riferiscono all'Autonomia palestinese risulteranno di interesse le iniziative che sostengono le riforme del sistema istituzionale locale. Nella zone dell'America latina, le linee strategiche della Regione Abruzzo sono rivolte a sostenere il consolidamento della democrazia partecipativa e le politiche di coesione sociale e di sviluppo locale. Infine, per quanto concerne il contesto Asiatico, c'è da distinguere tra aree di crisi e aree cosiddette di opportunità. La Regione porterà avanti azioni ispirate a sviluppare una interazione tra attività di cooperazione decentrate e di internazionalizzatone economica.

02/07/2007 10.27