Il programma per le feste patronali in onore di San Zopito

Alessandro Biancardi

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LORETO APRUTINO. Svelato finalmente il mistero sulle origini del nome (dal greco O' Zopyros: colui che ravviva il fuoco -la fede-) Loreto Aprutino (Pe) nei giorni 26-27-28 maggio 2007 festeggerà il suo Santo Patrono: San Zopito Martire. Nella preziosa cornice del suo Centro Storico che presenta un percorso museale tra i più interessanti della regione, la cittadina vestina si prepara a mettere in luce i valori cristiani nella fede al Santo e a rinnovare i suoi riti di religiosità popolare, le cui radici affondano nel passato più remoto.
Dopo circa tre secoli San Zopito esce dall'anonimato e si riappropria della sua identità: il Prof. Candido Greco, facendo tesoro di notizie di storici, suoi predecessori, svela il mistero della lapide catacombale sulla quale era stato letto, nel 1710, erroneamente il nome Zopìto al posto di O' Zopyros. Costui, di nazionalità greca, era vissuto nel IV secolo e morto a Roma il 12 ottobre.
Una Conferenza sul tema e sulle reliquie del Martire, presieduta dal Monsignor Tommaso Valentinetti e introdotta dal Prof. Candido Greco, avrà luogo nella Sala d'Onore del Castello Chiola, Domenica 27 c.m, alle ore 17,00 con la partecipazione dei relatori Proff. Luigi Capasso e Ruggero D'Anastasio dell'Università degli Studi d'Annunzio di Chieti.
Significati apotropaici ed economia cittadina sono legati alle manifestazioni caratteristiche del “Bue di San Zopito” e del “Ritorno dei vetturali” .
Se il “Pio Bove” che si inginocchia rappresenta la sottomissione al santo, il “Ritorno dei vetturali” è la rappresentazione dello scioglimento di un voto. La domenica di Pentecoste, il bianco bue, cavalcato da un bambino vestito da angioletto con un garofano in bocca e riparato da un ombrellino, attorniato dai contadini che lo hanno allevato e preceduto da uno zampognaro che suona instancabilmente il caratteristico strumento dalle sonorità inconfondibili, arriva in paese alle ore 9,30 circa per recarsi a compiere il rito della genuflessione prima davanti alla chiesa di Sant'Antonio e poi nel sagrato della chiesa di San Pietro Apostolo per ricevere la benedizione dal parroco.
Il lunedì seguente (ore 18,30 circa) ripete il rituale in Piazza Garibaldi al passaggio della processione con il busto argenteo raffigurante il martire. La domenica mattina, quindi, (ore 10,00 circa) quasi in contemporanea con l'uscita del “Bue”, figuranti a cavallo sfilano per le vie del centro storico a ricordo dei Vetturali che in tempi antichi si recavano, con bestie da soma, a Napoli, capitale del Regno, nello Stato Pontificio e persino a Mantova, a vendere l'olio extra-vergine d'oliva di produzione locale, lo stesso che poi, tanti anni dopo, è andato a costituire la base della D.O.P. “Aprutino-Pescarese”, la prima ad essere riconosciuta dalla CEE con il reg. 1263 del 1 luglio 1996. Chiedevano la protezione del Santo da eventuali attacchi dei briganti che potevano verificarsi in prossimità del Piano delle Cinquemiglia, situato lungo il percorso che portava a Napoli, capitale del Regno.
Al loro ritorno al paese avrebbero effettuato una processione di ringraziamento in onore di San Zopito. Entrambe le manifestazioni con i loro colori, i suoni, l'atmosfera particolare che spazia tra il sacro e il profano, calamitano l'attenzione di studiosi e fotoreporters, di numerosissimi presenti provenienti da centri vicini ed anche da fuori regione. I riti della genuflessione e dello scioglimento del voto sono al centro di dibattiti e conferenze.
15/05/2007 12.31