Fratelli d’arte, oggi l’apertura dell’evento dedicato ai fratelli Bellocchio

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «A mettere insieme i fratelli Bellocchio sono riusciti solo la madre e il padre ed ora anche la Regione Abruzzo». Il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, ha presentato stamane così, al teatro comunale dell'Aquila, la rassegna-omaggio ad Alberto, Marco e Piergiorgio Bellocchio, ideata proprio dalla Regione, in collaborazione con il Tsa.
Il cartellone, comprensivo di due mostre, sei pellicole, incontri ed uno spettacolo teatrale, è stato curato da Lara Nicoli che ha raccolto anche testimonianze e documenti in un apposito catalogo.
«Mi basta - ha detto ancora il presidente Del Turco - che mi sia riconosciuto il merito dell'iniziativa. Da sempre, infatti, mi batto
per garantire all'Abruzzo l'unicità di eventi, per rendere protagonista la regione di cose che altri non hanno e questo progetto culturale non ha simili».
Amico dei tre fratelli piacentini, Del Turco, invitandoli all'Aquila, ha voluto esaltarne le grandi capacità artistiche, ciascuno per il proprio settore, ma ha inteso altresì creare un pretesto per dibattere di oltre quarant'anni di storia italiana.
A presentare la serie di eventi, che si dipaneranno da oggi sino alla fine della settimana, sono stati, accanto a Del Turco, il presidente del Tsa, Stefania Pezzopane, la giornalista Lara Nicoli, ed Alberto e Marco Bellocchio.
Dei tre sono state ricordate le brillanti carriere: di Alberto, ex sindacalista, l'attività di narratore in versi; di Piergiorgio (assente oggi all'Aquila)l'impegno di saggista e critico letterario; di Marco, affermato cineasta, la produzione di film e quadri (limitati al triennio 1957-'59).


IL PROGRAMMA DI DOMANI

Martedì 15 maggio, alle ore 18.00
presso la Sala Celestiniana dell'Abbazia di Collemaggio, proiezione del documentario “Sirena operaia” di Gianfranco Pannone, dal racconto in versi “Sirena operaia” di Alberto Bellocchio. Gli anni '60 e '70, con particolare riferimento all'autunno caldo, visti attraverso gli occhi di un sindacalista della CGIL. La fabbrica e gli operai raccontati dalla sua testimonianza, affettuosa e ironica, sono elementi non solo di un mito ma strumenti di potere superiore, espressione di una democrazia a metà.

Martedì 15 maggio, alle ore 21.30
presso il Teatro Comunale, uno spettacolo teatrale tratto da Il libro della famiglia di Alberto Bellocchio, regia di Federico Fiorenza e Reuven Halevi, con la partecipazione straordinaria di interpreti come Mariangela d'Abbraccio, Marco Spiga, Marco Andriolo, Mira Andriolo, Milo Vallone, Serena Mattace Raso, Riccardo Ricci, Alessia Giangiuliani, Daniele Milani e le musiche dal vivo di Giò di Tonno, Nejat Isik Belen, Simona Molinari. Ingresso libero.


14/05/2007 16.04