Presentata la mostra Gemine Muse 2007 "Il silenzio è d’oro"

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Presentata ieri mattina, nella sede dell’istituto musicale Braga, la mostra Gemine Muse 2007. Si tratta di un evento di respiro nazionale, promosso dal GAI (Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani) e dal CIDAC (Associazione Città d’Arte e Cultura) in collaborazione con il DARC (Direzione generale per l’Architettura e l’Arte contemporanea) del Ministero per i beni e le attività culturali, che ha l’obiettivo di promuovere i giovani artisti e le loro migliori espressioni creative e di valorizzare il patrimonio storico e artistico italiano.
Coinvolte nel territorio nazionale solo 24 città, nelle quali sono state allestite altrettante mostre ed organizzati eventi e performance. A organizzare l'iniziativa a Teramo, l'unica città in Abruzzo ad ospitare Gemine Muse, è stato l'Assessorato alla Cultura della Provincia. La mostra, allestita nel chiostro del convento di San Giovanni e nelle aule dell'Istituto musicale Gaetano Braga, sarà inaugurata domani, alle ore 18, e durerà fino al 1° luglio.
L'esposizione, che s'intitola “Il silenzio è d'oro” ed è curata da Francesca Referza, comprende le opere di 5 giovani artisti che risiedono nel territorio abruzzese ed hanno meno di 35 anni di età: Matteo Fato (Pescara, 1979), Sergio Florà (Teramo, 1975), Marino Melarangelo (Teramo, 1974), Giacomo Sabatini (Teramo, 1973) e Nordine Sajot (Francia, 1975).
Il chiostro di un ex convento, attualmente sede dell'istituto Braga, è stato riletto dagli artisti alla luce di un noto proverbio. Il silenzio con cui gli artisti si sono dovuti confrontare è stato, dunque, duplice. Quello antico, che un tempo pervadeva il monastero con la sua sacralità, e quello attuale, imposto dall'ascolto della musica.
«Questa è un'opportunità – ha commentato l'assessore alla Cultura Rosanna Di Liberatore – che la Provincia vuole offrire ai giovani artisti. In questo meraviglioso chiostro si stabilisce un nuovo accordo intergenerazionale tra la bellezza del passato e quella a cui deve tornare a tendere il nostro presente, proiettandosi verso il futuro».
Gemine Muse, intesa come una serie di “percorsi di giovani artisti nella città italiane tra storia e arte”, fu ideato sei anni fa a Padova e da allora ha interessato decine di città, musei, monumenti e spazi e centinaia di artisti. Quest'anno sono in tutta Italia 140 gli artisti coinvolti e 42 i curatori.
«L'idea – ha dichiarato la curatrice della mostra teramana, Francesca Referza – è quella di far operare i giovani artisti in un contesto che ha una valenza storica oltre che una funzione attuale. Inoltre lo scopo è anche quello di creare un dialogo e scambi, in ambito nazionale ed internazionale, tra i giovani talenti e le città che aderiscono al progetto».
La mostra può essere visitata dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 20, e il sabato dalle 10 alle 13. L'ingresso è libero. Per ulteriori informazioni sull'evento nazionale si può visitare il sito www.giovaniartisti.it.

21/04/2007 9.13