"Barriere dentro e fuori di noi", incontro-dibattito sul disagio giovanile

Alessandro Biancardi

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CUGNOLI. Abuso di droghe e di alcolici, anoressia, bulimia, bullismo: il disagio giovanile è uno degli argomenti più scottanti con cui la società civile deve fare i conti e che la cronaca riporta quasi quotidianamente all’attenzione dell’opinione pubblica, nelle metropoli come nei piccoli centri.


Di questa problematica si discuterà nel corso dell'incontro “Barriere dentro e fuori di noi” promosso dall'amministrazione comunale di Cugnoli ed organizzato dalla consigliera Orietta Romagnoli, con il contribuito del medico pescarese Silvio Masci. Al convegno-dibattito, in programma dopodomani, venerdì 20 aprile, in municipio a partire dalle 20.30, parteciperà Anna Durante, presidente del Ceis, l'associazione di volontariato attiva a Pescara dal 1981, che opera nel settore della prevenzione e del recupero del disagio.
«Quello di venerdì», hanno spiegato Romagnoli e Masci, «vuole essere un momento per fermarci a discutere su una delle tematiche sociali più gravi dei nostri tempi. L'incontro non mira a cercare un capro espiatorio, né a suggerire ricette, ma sarà piuttosto una sorta di laboratorio in cui, dopo l'intervento introduttivo di Anna Durante, si cercherà di stimolare un dibattito costruttivo».
L'idea guida, suggerita dalla stessa presidente del Ceis di Pescara, è che l'identità di ciascuno non si forma semplicemente rielaborando informazioni ed esperienze sociali, ma si costruisce nell'interazione quotidiana con contesti e soggetti, a partire dalla famiglia.
«Crediamo che sia importante coinvolgere i cittadini intorno a temi di grosso interesse come quello del disagio giovanile con un approccio semplice e diretto, senza la pretesa di possedere risposte-verità. Quello che proporremo ai cugnolesi», ha concluso il sindaco Lanfranco Chiola, «sarà un momento di riflessione in cui si parlerà anche di prevenzione psico-sociale, partendo dall'assunto che ognuno è protagonista della propria esistenza, soggetto in grado di prevenire i rischi, ma anche di attuare risorse e potenzialità inaspettate da mettere a favore della comunità, al di là dei luoghi comuni».

18/04/2007 10.17