Sopracoperta in merletto a tombolo: in esposizione per festeggiare la donna

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2967

ABRUZZO. La Soprintendenza al Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico per l'Abruzzo, nell’ambito della programmazione della giornata dell' 8 marzo, il cui obiettivo è la celebrazione della figura e del ruolo della donna nelle sue diverse rappresentazioni ed espressioni d’arte, presenterà al pubblico un prezioso manufatto tessile in merletto a tombolo aquilano del XIX secolo.
Si tratta del più recente acquisto del Museo Nazionale d'Abruzzo che viene ad incrementare le collezioni museali e a testimoniare l'attenzione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali verso questa forma artistica che finora non aveva avuto riscontro adeguato.
E' proprio grazie alle acquisizioni degli ultimi anni che si possono ammirare parimenti nel Museo dell'Aquila emergenze pittoriche come il dipinto su tela “I morticelli” del 1880, eseguito dal noto artista abruzzese Francesco Paolo Michetti, e manufatti tessili di grande pregio come la sopracoperta in ricami su lino e su modano degli anni 1870-80, proveniente da una nobile famiglia aquilana.
«La “Festa della donna”», spiegano alla Soprintendenza, «è parsa come la circostanza migliore per presentare una realizzazione artistica che valorizza la creatività femminile e ne esalta i valori in un'epoca in cui poco spazio veniva dato alle espressioni del suo estro creativo».
La sopracoperta, formata da 120 riquadri e da un bordo festonato, è stata eseguita con una tecnica altamente specialistica dall'aquilana Annina Masciocchi in giovanissima età e su disegno ideato da lei stessa nel corso degli anni Ottanta del secolo XIX, come attesta la data 1888 eseguita in punto tela su un angolo del bordo al termine del lavoro.
Il manufatto risultò già all'epoca un'opera pregevole tanto da meritare ampi riconoscimenti all'Esposizione di Roma del 1889.
L'esecutrice, nata nel 1868 da agiata famiglia, si dedicò ai lavori femminili sin da bambina, secondo la consuetudine di allora, acquisendo subito un'alta perfezione tecnica, come si evince dall'opera medesima.
Il modulo decorativo ispirato al mondo vegetale si presenta nell'insieme particolarmente elegante e raffinato.
Il disegno viene racchiuso all'interno di un reticolo di tasselli quadrati denominati “formelle” che danno luogo ad una griglia di motivi geometrici, mentre il bordo è costituito da girali con foglie ed alberi della vita. Il giusto equilibrio tra pieno e vuoto è ottenuto dall'impiego di svariati punti (tela, ragnetti, fogliette, intaglio, quadratini, rete aperta o tulle, moschette e “rete gelosia”) e dalla loro distribuzione, così da esaltare la perizia tecnica e lo spiccato estro artistico dell'esecutrice.L'esemplare, pezzo unico nel suo genere, è stato realizzato nel periodo di rilancio del merletto a tombolo europeo, ivi compreso quello di tradizione aquilana, quando la tecnica aveva raggiunto gradi di grande perfezione.

05/03/2007 17.19