Rinasce il Museo e archivio di artisti abruzzesi contemporanei

Alessandro Biancardi

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NOCCIANO. Torna a nuova vita il “Museo e Archivio di Artisti Abruzzesi Contemporanei” (MAAAC) sito all’interno del Castello medievale di Nocciano. La struttura, già nota per le molte opere conservate (131 per l’esattezza) di autori abruzzesi e non, grazie all’impegno dell’attuale Direttore, Anna Maria Marcucci, del Critico e Storico dell’Arte, Antonio Zimarino e dell’Artista nonché scenografo e architetto, Albano Paolinelli, è stata completamente riallestita.
Il nuovo progetto espositivo, finanziato dall'Amministrazione Comunale e dalla Provincia di Pescara, riesce, attraverso un percorso storico-artistico, ad illustrare al visitatore lo sviluppo culturale della regione Abruzzo dagli anni '60 ai giorni nostri.
Il “MAAAC”, di proprietà del Comune di Nocciano, nasce da una grande intuizione di Eugenio Riccitelli, primo direttore e fondatore della struttura museale, inaugurata il 20 dicembre del 1998. L'istituzione del “MAAAC” avrebbe dovuto raccontare l'identità artistica di una regione, per certi versi autonoma, rispetto alle altre realtà italiane.
La brillante idea del suo fondatore, a distanza di anni, non ebbe modo di concretizzarsi realmente a causa, sia della scarsa autonomia attuativa e finanziaria della direzione, che per l'alternarsi di diversi responsabili amministrativi.
«L'operazione di riallestimento – dichiara Antonio Zimarino – mira a far riscoprire e a permettere una migliore fruizione di un percorso e di un'esperienza, fino ad ora, non compresa perché non valutata nei giusti rapporti e nell'effettiva sostanza storica. Il nuovo allestimento intende proporre un “percorso di senso” che possa rendere chiaro l'effettivo valore di questa raccolta».

Sei i criteri scelti per il nuovo allestimento:
- Rilevanza storica rispetto all'identità delle ricerche più originali della cultura italiana o regionale;
- Esperienza nazionale e internazionale;
- Sensibilità e dialogo delle ricerche contemporanee nazionali ed internazionali;
- Qualità dell'opera;
- Rappresentatività all'interno di un campo storico stilistico;
- Rappresentatività all'interno del percorso stesso dell'autore.

L'intera struttura museale è stata ripartita in 7 sale e 4 ballatoi collegati da 2 rampe utilizzate, a loro volta, per il percorso espositivo.
Ogni sala è corredata da un pannello informativo in cui è descritto l'itinerario e gli autori che vi sono presenti. Ogni artista ha anche una propria scheda su cui sono riportate informazioni bio-bibliografiche.
La riorganizzazione del Museo e dell'Archivio degli Artisti Abruzzesi Contemporanei trova la sua completa realizzazione con il convegno “Collezione MAAAC 1960 – 2006”, previsto per sabato 3 marzo, alle ore 17.30, nella sala congressi del Castello di Nocciano.
Durante il convegno, oltre alla descrizione del riallestimento del “MAAAC” e della collezione presente nel museo, sarà presentato anche il nuovo catalogo della struttura espositiva corredato da interventi critici e da immagini relative alle opere d'arte conservate.
Il convegno avrà anche lo scopo di stabilire il ruolo del “MAAAC” all'interno di quel sistema regionale volto alla promozione culturale; la struttura museale, infatti, si candida ad essere un importante centro espositivo protagonista di aventi dall'alto valore artistico.

27/02/2007 11.19