Rosciano, cittadinanza onoraria al poeta Benito Sablone

Alessandro Biancardi

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ROSCIANO – L’amministrazione comunale si appresta a concedere la cittadinanza onoraria ad uno dei più noti scrittori abruzzesi; si tratta del poeta Benito Sablone, nato a Pianella nel 1935, il quale però ha trascorso gran parte della propria giovinezza nel paese dei nonni materni, ovvero Villa Oliveti, frazione di Rosciano.
Una produzione letteraria, quella di Sablone, che ha suscitato l'interesse ed il consenso di noti critici quali Gianfranco Contini e il grande poeta Mario Luzi. L'esordio di Benito Sablone risale al 1956 con “Sangue verde”, raccolta di poesie ricavata dagli esercizi di scrittura avvenuti negli anni che vanno dal 1953 al 1955. Del 1958, invece, è il suo lavoro intitolato “Poesie”, seguono poi, a ritmi serrati, le opere “Senso della terra” del 1960, “Gioco della verità” del 1966, “Epigrafi cristiane” del ‘73, “La ragazza di Bratislava” del ‘77, “L'oro di Bisanzio” del '78 e molti altri ancora fino a giungere allo scritto intitolato “L'attesa”, realizzato nel 1996. Alcuni suoi racconti sono apparsi nel 1992 con il titolo di “Arcadia”, mentre una raccolta di saggi intitolati “Specchi ustori”, uscì nel 1993.
Molte le opere pubblicate su riviste come “Dimensioni” e “Oggi e domani”; tutti questi documenti, insieme a molti altri, si trovano ora raccolti nel lavoro denominato “Specchi ustori”.
Una produzione vasta che ha toccato diverse tematiche e che sarà riconosciuta attraverso un prestigioso atto istituzionale. Sabato 27 gennaio, infatti, alle ore 10.30, il Consiglio Comunale di Rosciano si riunirà in seduta solenne per conferire cittadinanza onoraria all'insigne personaggio della cultura italiana. Saranno presenti Vito Moretti, critico letterario e docente alla Facoltà di Lettere dell'Università d'Annunzio, il quale illustrerà l'opera di Sablone, i membri dell'amministrazione comunale, cittadini ed esponenti del mondo dell'arte e della cultura. In merito all'evento l'assessore Antonio Mezzanotte ha dichiarato: «Ho conosciuto Benito Sablone attraverso il bellissimo racconto autobiografico “La terra, il tempo, la memoria” dedicato alla piccola frazione di Villa Oliveti; credo che, quello che andremo a fare, sia un riconoscimento doveroso da parte della comunità di Rosciano per un uomo, il quale ha raccontato meravigliosamente il nostro Abruzzo. Alla cerimonia – ha proseguito l'assessore alla cultura – parteciperanno anche i ragazzi delle scuole roscianesi, i quali potranno vivere un grande momento di formazione culturale e civica. È tempo che Rosciano riconosca il valore della propria identità – ha concluso Mezzanotte – sottolineando i meriti di chi, partendo proprio dal nostro paese, ha saputo raggiungere importanti traguardi nella vita così come è accaduto, lo scorso anno, con la concessione della cittadinanza onoraria allo skipper Pasquale De Gregorio».
Ivan D'Alberto 26/01/2007 13.38