Scuola in Abruzzo. A Teramo è record di studenti stranieri

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1325

ABRUZZO. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha reso pubblici i dati definitivi sull'integrazione scolastica degli alunni con cittadinanza non italiana nelle nostre scuole. Sono 430.000 gli allievi con cittadinanza non italiana nell'anno scolastico 2005/6, con un'incidenza del 4,8% rispetto alla popolazione scolastica complessiva.
«L'Abruzzo», illustra il deputato dell'Italia dei Valori Carlo Costantini, «costituisce la punta avanzata dell'area meridionale per ciò che concerne tale integrazione, raggiungendo un'incidenza media di alunni stranieri sul totale degli alunni nell'anno scolastico
2005/6 del 3,6%, una percentuale tripla rispetto alla media delle regioni del mezzogiorno e insulari. Questo dato rispecchia il crescere complessivo della presenza di cittadini dei Paesi non-UE nella nostra regione, che cresce ogni anno in linea con il trend nazionale».
E' Teramo la provincia con la più alta consistenza numerica di alunni con cittadinanza non italiana, tra le più alte in Italia, con 2335 alunni stranieri, mentre Pescara è la città con il più alto numero di cittadinanze straniere rappresentate, ben 72.
L'incidenza degli alunni stranieri nelle nostre scuole è cresciuta negli anni, visto che dallo 0,6% del 1998 si è arrivati al 3,6% del 2005. Il dato più incisivo si registra nelle scuole primarie e secondarie di primo grado dove la presenza straniera è passata dall'1% del 1998 al 4,6% del 2005.
«Questi dati rivelano», spiega Costantini, «la capacità del sistema scolastico regionale abruzzese di rendersi anche laboratorio di coesione sociale. Emerge una scuola all'altezza dei difficili compiti che la attendono, capace di far dialogare la molteplicità delle culture entro una cornice di valori condivisi».
Un risultato positivo, che però non deve essere visto come un traguardo ma come un punto di partenza. «E' necessario sostenere il personale docente», ha spiegato il deputato dell'Italia dei Valori, «dotandolo degli strumenti educativi più idonei ed efficienti, preparandoli alle prassi ed alle modalità attraverso le quali favorire la piena integrazione degli alunni immigrati al fine di poter continuare a gestire con la loro grande professionalità e sensibilità queste nuove sfide».

23/01/2007 12.19