Ambiente: un piano rifiuti per uscire dall'emergenza

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Diminuzione dei rifiuti a monte, raccolta differenziata, recupero e riuso e, in relazione al recupero energetico, verifica della quantità di rifiuti prodotta per individuare la tecnologia da utilizzare.
Sono questi alcuni dei punti qualificanti del nuovo Piano regionale dei Rifiuti che, ieri mattina, a Pescara, presso la Sala dei Marmi della Provincia, è stato oggetto di discussione da parte del quinto tavolo di concertazione.
«Uscire al più presto dall'emergenza è una priorità assoluta» ha sottolineato l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico «e al momento la stiamo combattendo con le ordinanze. Ultima in ordine di tempo quella firmata ieri sera dal Presidente Del Turco. Tuttavia», ha proseguito «è fondamentale darsi delle regole precise, delle linee guida, quindi degli obiettivi. L'incontro di oggi, incentrato sulla parte impiantistica, va proprio in questa direzione».
Nel dettaglio, si va dal pretrattamento dei rifiuti, all'impianto di compostaggio, da quello di bioessiccazione al recupero energetico.
«A tal proposito, però» ha rimarcato l'assessore «saranno i Piani degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) a stabilire quale tecnologia attivare. Ma sotto questo profilo ci riteniamo estremamente tranquilli».
Intanto, ben 25 milioni di euro, rispetto ai 36 disponibili, nell'ambito del Piano triennale dell'Ambiente sono stati destinati dalla Regione alla realizzazione del sistema impiantistico. «Abbiamo solo delineato uno scenario» tiene a precisare Caramanico «quindi nessuna preclusione».
Nel giro di un paio di settimane, avrà luogo un altro tavolo di concertazione, incentrato sull'articolato e quindi sulla legge, che preluderà alla definizione del Piano e quindi al passaggio in Giunta.
«Una cosa è certa» ha aggiuto l'assessore «non possiamo permetterci di perdere altro tempo. La stessa Finanziaria nazionale, appena aprovata, fissa al 40% la percentuale di raccolta differenziata da raggiungere. In Abruzzo siamo ancora al 15% e occorrerà quindi fare squadra tutti insieme, Regione, Provincie, Comuni e cittadini. Dobbiamo convincerci, infatti, che concorrere alla riduzione dei rifiuti non solo giova all'ambiente ma si riflette in termini positivi anche sulle nostre tasche».
Ai lavori, oltre al dirigente del servizio gestione dei rifiuti, Franco Geradini, hanno partecipato David Newman e Massimo Centemero del Consorzio Italiano Compostatori ed Achille Renzetti e Pasquale De Stefanis dell'Enea. Al termine della giornata sono state illustrate le osservazioni al documento relativo ai criteri di localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero, pubblicato sul sito web della Regione.

18/01/2007 11.17