Cultura. Dalla Regione 298,31 euro per CastigliArte 2006

Alessandro Biancardi

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CASTIGLIONE MESSER MARINO – Non ha creduto ai suoi occhi, il noto scultore Giuseppe Colangelo, quando ha letto la cifra concessa dalla Regione Abruzzo per finanziare la manifestazione culturale “CastigliArte 2006”. Il contributo della giunta regionale è stato infatti di 298,31 euro, proprio così, non ci sono errori di battitura, poco meno di trecento euro, e lo scultore, incredulo, esprime pubblicamente tutta la sua delusione.
«Il mio desiderio non è quello di creare una polemica, - precisa Giuseppe Colangelo - ma di far notare alle autorità, che in Abruzzo esiste anche un territorio chiamato Alto Vastese. Spesso mi sono sentito dire che non si hanno figure rappresentative in Regione, e questo è ancor peggio».
L'artista è contrariato e deluso per la cifra irrisoria messa a disposizione dalla Regione per quella che è considerata una delle più importanti manifestazioni culturali e turistiche dell'Alto Vastese, e sottolinea tra l'altro il contrasto stridente con il finanziamento di 91 mila euro che la giunta regionale avrebbe concesso per una tre giorni con le mongolfiere nella piana di Navelli.
CastigliArte 2006 quest'anno non ha avuto luogo, perché gli organizzatori hanno scelto una formula biennale, in modo da elevare qualitativamente la portata dell'evento.
Proprio alla luce di queste considerazioni, Giuseppe Colangelo, che è stato direttore artistico dell'ultima edizione, auspicava un finanziamento di una certa consistenza, in modo da permettere la buona riuscita della manifestazione che si terrà nell'estate del 2007.
«CastigliArte 07 è un progetto pensato sin dal 1994 e riproposto, in forme e modalità diverse, nelle edizioni dal 1995 al 2005, che hanno avuto il merito di portare nel paese e nel territorio una ventata di novità, di avvicinare l'arte al cittadino, di introdurre elementi di riflessione e di crescita culturale. – spiega Giuseppe Colangelo - Per un progetto importante e complesso come CastigliArte è stato necessario una pausa di riflessione, si è voluto capire come l'apporto originale dell'arte possa essere fecondo in un contesto sociale ed economico come quello del nostro territorio, attraverso esperienze innovative che si coniugano con la tradizione, l'identità di una comunità in modo da liberare le risorse umane, incidere sulle capacità creative del fare, del progettare, del realizzare una nuova ragione di vivere e di pensare la propria esistenza qui e non altrove».

Francesco Bottone 29/12/2006 14.46