Pettorano, un volume per salvare gli stornelli popolari abruzzesi

Alessandro Biancardi

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PETTORANO SUL GIZIO. Sarà presentato sabato 30 dicembre 2006, alle ore 11,00 nel Castello Cantelmo a Pettorano sul Gizio (Aq) in collaborazione con il Comune e l'Associazione culturale “Pietro de Stephanis”, il volume “Canti popolari e canzoni in Abruzzo e a Pettorano e della Serenata di Capodanno 2007”.
Il volume, curato da Marco del Prete, contiene gli atti del convegno di studi tenutosi a Pettorano sul Gizio il 10 agosto 2006.
In appendice vengono pubblicate le note critiche di Pasquale Orsini e di Marco Del Prete sugli “stornelli” raccolti nel territorio delle frazioni di Pettorano nel 2000 (a cura dell'Associazione Culturale “Pietro de Stephanis” e dell'Associazione Culturale “Itinerari”), una campionatura di Serenate di Capodanno, antiche e recenti, e la Serenata di Capodanno 2007 di Pasquale Orsini e Michele Avolio del gruppo dei DisCanto. Il volume è arricchito dagli interventi, di grande interesse e per molti versi illuminanti del Prof. Walter Tortoreto e del Prof. Marcello Gallucci che hanno partecipato al Convegno e saranno presenti alla Conferenza Stampa, e da un contributo critico, come al solito di rara raffinatezza, del Prof. Ottaviano Giannangeli.
Insieme agli Atti del Convegno sarà presentata la Serenata di Capodanno 2007, una nuova canzone frutto della collaborazione inedita fra Pasquale Orsini e Michele Avolio che anche quest'anno, come avviene dal 1925, il Concertino organizzato dall'Associazione “Pietro de Stephanis” e accompagnato per la seconda volta dal gruppo dei DisCanto, canterà per le strade del paese la notte del 31 dicembre per augurare il Buon Anno a tutti i pettoranesi.
«E' una tradizione popolare, quella della Serenata di Capodanno», spiegano a Pettorano, «unica nel suo genere, almeno in Abruzzo, che qui continua ad esistere e a resistere, come una “lucciola” (nell'accezione pasoliniana) superstite: sopravvive a se stessa. Tuttavia, in un contesto come quello attuale di organizzazione globale delle forme di produzione materiale e culturale, una espressione singolare quale era ed è (fino a quando lo sarà ancora?) la canzone di Capodanno rischia l'estinzione, non più e non meno della cultura delle tribù amazzoniche. Per questi motivi, l'Associazione Culturale “Pietro de Stephanis” e il Comune di Pettorano sono impegnati a promuoverne lo studio e la rivitalizzazione e in questa prospettiva è inserita la pubblicazione degli Atti del Convegno di studi su Canti popolari e canzoni in Abruzzo e a Pettorano».

28/12/2006 8.18