Sabato appuntamento con l’arte di Fuori Uso 2006

Alessandro Biancardi

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2007

PESCARA – Esperienze multisensoriali caratterizzeranno la XVII edizione di “Fuori Uso”, rassegna di arte contemporanea ideata dal gallerista pescarese Cesare Manzo. Il vernissage dell’evento avrà luogo sabato 16 nei pressi dell’ex mercato ortofrutticolo sito sul lungomare Cristoforo Colombo.
L'edizione di quest'anno è stata affidata a due noti critici e storici dell'arte, ovvero il siciliano Paolo Falcone e il francese Nicolas Bourriaud.
«“Fuori Uso 2006 – Are you experienced” – ha dichiarato Cesare Manzo – intende esplorare lo spazio tra arte e processi di modificazione della percezione: dalle droghe al sesso, alla televisione, alla musica, alla medicina, ai videogame e ai nuovi sport. Vuole mettere in relazione gli stati d'alterazione indotti ai linguaggi legati alle espressioni contemporanee, dalla scultura, alla pittura, al video, alla performance e all'installazione specific. Il progetto – ha ribadito il gallerista pescarese – prende in considerazione diversi aspetti che presuppongono lo studio sulle nuove teorie che legano l'esperienza di alterazione o di modificazione percettiva con l'antropologia, la sociologia, le pratiche sciamaniche e la medicina bio-molecolare. Gli artisti in mostra – ha concluso Manzo – sono i migliori sulla piazza e quest'anno “Fuori Uso” avrà la stessa incidenza di quello curato, nel '91, da Achille Bonito Oliva e di quello curato, nel '95, da Giacinto Di Pietrantonio; tutti i cittadini di Pescara e dell'intera regione non possono perdere un appuntamento di così alto livello».
«Bisogna ringraziare Cesare Manzo – ha sottolineato Lucani – per aver fatto conoscere Pescara all'Europa grazie alla sua vincente idea. La decisione di utilizzare l'ex Cofa per l'evento artistico è un modo per ribadire come la nostra città ha moltissimi spazi da destinare alla cultura. L'esigenza di realizzare un distretto culturale quindi – ha concluso l'assessore comunale – non è impossibile, anzi Pescara ha tutti i presupposti per diventare la sede di una simile idea».
«Riutilizzare aree dismesse come espressione della modernità – ha dichiarato Betti Mura – pone il capoluogo Adriatico a tassello fondamentale per l'evoluzione della storia dell'arte. Il riuso, infatti, da sempre rappresenta un motore efficace per alimentare le potenzialità creative dell'uomo».
E' la prima volta che “Fuori Uso” è finanziato anche dal Programma Comunitario Cultura 2000; fondi europei, che hanno lo scopo di aiutare, economicamente, tutti i settori culturali e artistici. La città di Pescara è stata, insieme ad altre sole 4 amministrazioni, a ricevere tale finanziamento per una manifestazione culturale ampiamente conosciuta sul territorio regionale, nazionale ed internazionale; “Fuori Uso”, infatti, rappresenta un evento che racchiude in se tutte le caratteristiche richieste dal bando comunitario “Cultura 2000” per quanto riguarda la sezione delle “Arti Visive”. Il partenariato locale, invece, è rappresentato dal Comune di Pescara, dalla Regione Abruzzo, dalla fondazione “Pescarabruzzo” e dall'associazione culturale “Arte Nova”.

Ivan D'Alberto 15/12/2006 11.26