Alanno celebra gli artisti Alessandro Rietti e Carlo Pilone

Alessandro Biancardi

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E' cominciata lo scorso giovedì 7 dicembre e proseguirà fino a domenica 17 presso il restaurato palazzo Comunale ex-Eca in corso Dante Alighieri, la mostra d'arte intitolata "Divario".
Curata da Ivan D'Alberto, esperto d'arte e collaboratore di diverse testate giornalistiche, l'evento fotografa il percorso generazionale, oltre che espressivo messo in campo dai due rappresentanti della grande tradizione figurativa vestina.
«L'operatività con cui Carlo Pilone – scrive, infatti, D'Alberto in catalogo – si svolge tra le mura medioevali della città di Penne. A volte serene, a volte custodi del dolore. E' il dolore – si legge – che ha il compito di richiamare la sua attenzione, che quasi quotidianamente descrive l'esistenza di giovani uomini tormentati". Il caso, o più semplicemente il caos della creazione sembra invece guidare l'espressività di Rietti: "Che concretizza - così ancora D'Alberto - l'idea elaborata dalla e nella mente attraverso le alchimie della sperimentazione più pura". Due generazioni a confronto, dunque, chiamate a sottolineare non il divario, come si potrebbe facilmente intuire dalla locandina, bensì le sottili differenze dell'alta scuola pennese così fortemente percorsa da: protagonisti, metodologie e cammini assai differenti tra loro.
La mostra sarà visitabile dalle 17 alle 20


09/12/2006 9.41