Si conclude il laboratorio teatrale al carcere dell’Aquila

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Domani, mercoledì prossimo, 6 dicembre, si conclude nella Casa Circondariale dell’Aquila, a Costarelle di Preturo, …Viaggi… il laboratorio teatrale per la risocializzazione dei detenuti promosso dalla Direzione del carcere e realizzato da L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione con il sostegno dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, dall’Assessorato alla Promozione Culturale della Regione Abruzzo e dalla Fondazione della Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila.
Alle 15.00 di mercoledì i detenuti che hanno preso parte all'attività torneranno a calcare la scena del rinnovato e superaccessoriato teatro della struttura penitenziaria per essere ancora una volta “protagonisti” a tutti gli effetti di un evento socialmente rilevante, quale è per l'appunto lo spettacolo teatrale, e in particolare di una singolare, personalissima e affatto originale interpretazione di quel sorprendente testo che è pur sempre “Aspettando Godot” di Samuel Beckett.
«La denominazione del laboratorio», spiegano i promotori, «riprende il titolo di quell'ampio contenitore che è stato per l'appunto “…Viaggi…”, un progetto che sollecita la Comunità locale ad una maggiore attenzione per le problematiche del reinserimento sociale dei cittadini detenuti, perché solo con l'impegno e la collaborazione di tutte le risorse del territorio è possibile sostenere la “pretesa riabilitativa” dello Stato sancita dall'articolo 27 della Costituzione. Ma è anche l'idea di unire il carcere alle esigenze didattico-formative della Scuola e a quelle artistico-espressive del Teatro».
«Il progetto - precisa Antonio De Rossi responsabile dell'Area pedagogica della Casa Circondariale - vuole proporre l'immagine di una realtà penitenziaria diversa e distante dagli stereotipi dell'immaginario collettivo, alimentato da una cinematografia lontana dalla realtà e che vede il carcere solo come luogo dell'esclusione e dell'emarginazione sociale, delle rivolte violente, delle evasioni e dei suicidi».
In “…Viaggi…” aveva trovato spazio anche “…Strade…”, una sperimentazione conclusa nello scorso mese di gennaio. “…Strade…”, come i progetti che lo avevano preceduto, aveva lo scopo primario di integrare le diverse origini dei detenuti avvalendosi di tecniche di recitazione mediate e immediate che consentissero agli attori/detenuti di farsi coinvolgere in un viaggio attraverso la differenza - reale? presunta? E chi è poi differente e chi uguale? - per scoprire insieme che nessuno è un'isola e nessun altro da noi è poi così lontano e…
Sicché il “…Viaggi…” del laboratorio che va a concludersi mercoledì è la logica iterazione ed evoluzione di un percorso drammaturgico, di condivisione e di risocializzazione, via via sperimentato all'interno della Casa di Costarelle a partire dal lontano 1990, un percorso che, per ottenere risultati realmente positivi e in linea con quanto previsto sia dalla legge regionale 123/97 che dal Regolamento di esecuzione della legge 354/75, non può essere interrotto ma, al contrario, necessariamente sostenuto da una continuità di intervento costante nel tempo.

Il laboratorio è stato tenuto dagli attori Guido D'Ascenzo, Fiorenza Fusari e Raffaello Mastrorilli, con la collaborazione di Alessandro Sevi, Raffaello Angelini e Corrado Rea e con la supervisione artistica di Maria Cristina Giambruno; l'organizzazione dell'attività è stata curata da Antonio De Rossi, responsabile dell'Area pedagogica della Casa Circondariale.

05/12/2006 8.33