«15 milioni di italiani utilizzano medicine naturali»

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Se ne discute oggi al convegno "medicina naturale: tra tradizione antica e scienza moderna".

Sono almeno quindici milioni gli italiani – oltre il 25% della popolazione - che fanno ricorso alle medicine naturali per il miglioramento della qualità della vita.
Ne discutono questa mattina a Lanciano medici e politici, nel Convegno "Medicine naturali: tra tradizione antica e scienza moderna", organizzato dagli Animalisti Italiani Onlus, a partire dalle ore 17:00 presso il Palazzo degli Studi in Corso Trento e Trieste.
«La Medicina Naturale rappresenta una ulteriore forma di rispetto nei confronti della vita», dichiara Anna Maddestra, delegata dell'Associazione Animalisti italiani Onlus di Lanciano, «anche quella più indifesa come gli animali, che non vengono utilizzati per esperimenti scientifici e per i test di tollerabilità».
«Il crescente uso delle medicine naturali», ha spiegato Walter Caporale, Capogruppo regionale dei Verdi, firmatario di due progetti di Legge regionali in materia, «impone una riflessione a difesa del pluralismo scientifico, delle forme alternative di cura a quella tradizionale, al fine di tutelare il diritto fondamentale dell'individuo di scegliere la terapia a cui sottoporsi ma è necessario il riconoscimento delle professionalità dei terapeuti per la tutela dei cittadini».
I Verdi hanno deciso di presentare anche in Abruzzo due Progetti di Legge che regolamentino questo settore in crescita, per la promozione e la conservazione della salute, del benessere e della migliore qualità della vita dei cittadini e allo scopo «di assicurare alle persone che si curano con le medicine naturali, un esercizio corretto e professionale delle discipline del benessere e bionaturali».
«Chiediamo», chiarisce Caporale, «soltanto che, una volta garantita la qualificazione dei medici e degli operatori, il cittadino possa poter scegliere, con un consenso informato, quanto ritiene più adeguato per la sua salute».
Interverrano al convegno di questo pomeriggio Antonella Bosco, presidente della V Commissione regionale Affari Sociali e Tutela della Salute, Walter Caporale e Gianni Melilla, firmatari di tre progetti di legge regionali che chiedono il riconoscimento delle medicine naturali; i medici Marilisa Laudadio (farmacista, nutrizionista e
fitoterapeuta) e Carmine Lo Schiavo (medico omeopata); Paolo Galletti, ex parlamentare, esperto del settore; Anna Maddestra (delegato Animalisti Italiani Onlus) e numerosi Consiglieri regionali (Marco Gelmini di Rifondazione Comunista, Nazario Pagano di Forza Italia, Camillo Cesarone dello SDI e Liberato Aceto dell'UDEUR, per concludere con Antonio Macera dei Comunisti Italiani).

25/11/2006 10.32