A Pescara il 33° convegno dannunziano

Alessandro Biancardi

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PESCARA. "Libri e librerie di Gabriele d'Annunzio" è l'argomento del 33° Convegno di studi che il Centro nazionale di Studi dannunziani ha organizzato con il patrocinio della Regione Abruzzo e delle Province di Chieti e di Pescara.

Il convegno, che si aprirà domani venerdì 17 novembre al Mediamuseum (Piazza Alessandrini, 34 – Pescara) alle ore 10,00 proseguirà fino a sabato 18.
Al convegno studiosi e critici affronteranno l'argomento da diversi punti di vista: le frequentazioni dannunziane di grandi biblioteche pubbliche (Maria Rosa Giacon, Milva Maria Cappellini); la fisionomia della imponente biblioteca gardonese (Elena Ledda), con speciale attenzione ad alcune specifiche sezioni particolarmente importanti nella genesi di molte opere di d'Annunzio, come il settore dei libri classici (Carlo Carena), artistici (Valerio Terraroli), Musicali (Walter Tortoreto), di argomento folklorico (Giuseppe Papponetti), esoterico (Attilio Mazza) e sacro (Raffaella Bertazzoli). Altri interventi riguarderanno l'esotismo nella biblioteca dannunziana (Antonio Zollino), il rapporto epistolare di d'Annunzio con Antonio Bruers (Raffaella Castagnola) e quello con il traduttore Georges Hérelle (Maria Giovanna Sanjust). Alcuni contributi, infine, si concentreranno su opere dannunziane che evidenziano, sul piano genetico e compositivo, una particolare utilizzazione dell'esperienza libresca: la Vita di Cola di Rienzo(Giorgio Bàrberi Squarotti) e Il secondo amante di Lucrezia Buti (Angelo Piero Cappello). In margine al convegno, Pietro Gibellini e Milva Maria Cappellini presenteranno le edizioni critiche di Maia (a cura di Cristina Montagnani) e di La figlia di Iorio (a cura di Raffaella Bertazzoli).
16/11/2006 10.57