Ad Hans Magnus Enzensberger il IV premio di poesia "D’Annunzio"

Alessandro Biancardi

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Hans Magnus Enzensberger è il vincitore del IV Premio Internazionale di Poesia “G. d'Annunzio”. Il grande poeta e scrittore tedesco riceverà un premio di 10.000,00 euro che gli sarà consegnato mercoledì 25 ottobre nell'Auditorium del Rettorato dell'Università d'Annunzio di Chieti alle ore 18,00.
Premiato, dopo che negli anni precedenti il riconoscimento è andato a Bonnefoy, Luzi e Adonis, dalla Giuria che ha inteso sottolineare non solo l'importanza di una voce poetica tra le più rilevanti della contemporaneità, ma anche il ruolo di un intellettuale che in un cinquantennio di attività ha instancabilmente gettato la sonda del proprio pensiero critico su tutti gli aspetti e tutte le questioni più essenziali e scottanti del mondo occidentale.
Nato nel 1929 a Kaufberen (Norimberga), Enzensberger si è trovato a fare i conti con la realtà di quella Germania Federale che, all'indomani della fine della guerra mondiale, è rapidamente divenuta – anche in funzione antisovietica – il luogo di massimo sviluppo del consumismo, del benessere e del falso ottimismo occidentali. La sua poesia e la sua scrittura, hanno così immediatamente individuato il proprio oggetto di analisi e di messa in crisi. Ma Enzensberger non esprime solo una ricerca poetica di rara forza fondata sulla capacità di far interagire il linguaggio con una quantità di soggetti ‘eteronomi' rispetto alla tradizione letteraria più consueta; egli è anche l'intellettuale che salda la tradizione umanistica con quella scientifica, in una istanza di ‘pensiero generale' che, pur salvaguardando le necessarie specializzazioni della ricerca rivendica all'uomo quell'istanza universalistica già esaltata nel ‘700 dagli enciclopedisti dell'illuminismo.
In netta controtendenza rispetto all'eclettismo astorico e sostanzialmente dissolutivo del post moderno, Enzensberger rivendica la necessità – e si direbbe – l'obbligo morale per lo scrittore di ricomporre in quadri unitari la disseminazione del sapere moderno. Raramente, come nel suo caso, la parola e il pensiero hanno saputo unire alla corrosività critica l'istanza di una ricostruzione più plausibile dell'uomo e del suo mondo.
Nel corso della cerimonia, condotta da Franco Farias, sull'opera di Enzensberger parleranno Jacqueline Risset e Giuseppe Conte. L'attore Carlo Orsini declamerà alcune poesie del poeta.
Il Premio è promosso dal Centro nazionale di Studi dannunziani e dall'Università degli Studi “G. d'Annunzio” di Chieti-Pescara, Facoltà di Lettere e Filosofia.

23/10/2006 14.45