Il museo Cascella prova a risorgere

Alessandro Biancardi

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PESCARA – Il museo civico “Basilio Cascella” tira le somme e dopo un trentennio di gravi difficoltà economiche, organizzative e promozionali può ufficialmente comunicare alla comunità pescarese e non solo, che «gli anni del silenzio e del degrado sono ormai un ricordo».
Laboratori didattici per le scuole, domeniche al museo per famiglie e un ambizioso progetto realizzato grazie alla collaborazione del liceo artistico cittadino, rappresentano il tris vincente che la struttura museale ha attivato per il 2007.
«Dopo il gran successo ottenuto l'anno scorso con i laboratori didattici – ha dichiarato Irene Di Ruscio, operatrice culturale del museo “Cascella” – abbiamo deciso di riproporli e di aumentarli a 96; avviando, già dal mese di settembre, rapporti con le scuole di tutta la regione. I laboratori rientrano in quel programma di rilancio e promozione della struttura museale, la quale ha ancora bisogno di ulteriori spinte per entrare a far parte della coscienza della collettività cittadina. Il museo “Cascella” – ha sottolineato la Di Ruscio – rappresenta un importante patrimonio per la cittadinanza ma, molti sono i pescaresi ad ignorare la sua esistenza».
«Per raccontare la storia di questo museo – ha affermato l'assessore alla cultura del comune di Pescara, Adelchi De Collibus – continuiamo a finanziare progetti quali “Domeniche al museo per famiglie”; un modo singolare per “trascinare” i grandi in questa magnifica struttura, la quale conserva un pezzo importante di vita abruzzese. La famiglia Cascella ha animato, in campo artistico, il capoluogo adriatico per tre generazioni; Basilio con le sue illustrazioni ha offerto un'immagine di se e dell'Abruzzo moderna e all'avanguardia. “La grande illustrazione” e “L'illustrazione Abruzzese” sono prodotti editoriali frutto di quel dinamico cenacolo che caratterizzava la stamperia di Basilio. Tomasso Cascella – ha proseguito De Collibus – con le sue opere ha descritto la natura della regione, offrendo ai posteri un'attenta documentazione pittorica di Pescara e dintorni mentre, Pietro e Andrea hanno contribuito a lanciare lontano il nome dell'Abruzzo nel campo dell'arte contemporanea. Esiste – ha concluso l'assessore alla cultura – una fotografia del 1915 in cui si vede una panoramica del fiume Pescara dove, tra le lande desolate, si scorge una sola struttura: l'antico laboratorio Cascella oggi diventato museo; per questo motivo dobbiamo tenerci stretto ed aiutare questo meraviglioso angolo di cultura».
I laboratori, insieme alle altre proposte offerte dal museo, quest'anno trovano il patrocinio anche con l'assessorato alla pubblica istruzione capeggiato da Alberto Balducci, per coinvolgere ulteriormente gli studenti, i veri protagonisti delle varie iniziative.
I laboratori, infatti, nascono attraverso un'articolata progettazione la quale, oltre ad un discorso manuale, propone, attraverso il gioco e percorsi guidati, un processo d'apprendimento il quale spinge i vari utenti ad affezionarsi al luogo; una metodologia innovativa che spinge i vari utenti a tornare più volte al museo.
Ivan D'Alberto 14/10/2006 9.17