Al reporter abruzzese Antonio Russo il premio Testimone di Pace 2006

Alessandro Biancardi

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OVADA (AL). E’ andato ad Antonio Russo il Premio Testimone di Pace 2006. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri, 11 settembre, alle ore 20.30, nella gremita sala del Teatro Splendor di Ovada (Al). L'ULTIMA EDIZIONE DEL PREMIO RUSSO

OVADA (AL). E' andato ad Antonio Russo il Premio Testimone di Pace 2006.
La cerimonia di premiazione si è svolta ieri, 11 settembre, alle ore 20.30, nella gremita sala del Teatro Splendor di Ovada (Al).




L'ULTIMA EDIZIONE DEL PREMIO RUSSO



L'assegnazione del riconoscimento al reporter abruzzese scomparso nel 2000 è stata accolta da un lungo e caloroso applauso del pubblico presente in sala.
La figura umana e professionale di Antonio Russo è stata ricordata attraverso la proiezione di un video clip e la toccante testimonianza della madre, Beatrice Russo, in collegamento telefonico con la cerimonia di premiazione perchè impossibilitata a presenziarvi fisicamente.
«Ringrazio tutti gli organizzatori», ha detto, «li ringrazio soprattutto perché hanno definito Antonio un testimone di pace. Mio figlio lo era veramente. Amava la pace e pensava che la pace non fosse possibile senza la giustizia e che la giustizia non fosse a sua volta possibile senza la verità. Il suo lavoro consisteva proprio in questo: nel far conoscere la verità in vista della pace».
Con queste parole Beatrice Russo, Presidente della Fondazione Antonio Russo, ha ricordato l'impegno e la passione che Antonio metteva nel suo lavoro di reporter di guerra e i valori in cui credeva e che gli sono valsi l'importante riconoscimento. Antonio Russo, lo ricordiamo, è stato ucciso il 16 ottobre di sei anni fa a Tblisi (Georgia), mentre era impegnato a raccogliere notizie per raccontare al mondo intero quanto stava accadendo in territorio ceceno nel conflitto in corso con i russi.
Promosso dal Comune di Ovada (AL) e dal Centro Ovadese per la Pace e la Nonviolenza “Rachel Corrie”, il Premio “Testimoni di Pace” è, cronologicamente parlando, l'ultimo riconoscimento al lavoro svolto da Antonio come reporter di guerra.
Precedentemente gli sono stati assegnati: il Premio Città di Trento, il Premio Sarteano, il Premio Andrea Barbato, il Premio Ischia, il Premio Pietro Aretino, il Premio Saint-Vincent, il Premio Val di Sole–Comune di Dimaro e il Premio Italia "Diritti Umani".
Nel corso della serata sono stati ricordati altri operatori dell'informazione che come Antonio hanno pagato il prezzo più alto per l'impegno profuso nel descrivere, con onestà e correttezza, la realtà della guerra: Maria Grazia Cutuli († 2001 Afghanistan), Raffaele Ciriello († 2002 Ramallah, Palestina) ed Enzo Baldoni († 2004 Iraq). E proprio alle figure di Ciriello e Baldoni, ricordate insieme a quella di Antonio, la Fondazione Russo rispettivamente nel 2003 e nel 2004 ha assegnato il Premio “Antonio Russo” la cui quinta edizione si terrà il prossimo 14 ottobre a Francavilla al Mare a Palazzo Sirena.

12/09/2006 19.42