Premio Scanno a Busnelli e Amadori

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Francesco Donato Busnelli è il vincitore della XXXIV edizione del Premio Scanno “Riccardo Tanturri”-Università degli Studi di Teramo, per la Sezione Diritto.
La giuria della sezione, presieduta da Rita Tranquilli Leali, preside della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo, ha assegnato il prestigioso riconoscimento a Francesco Donato Busnelli «punto di riferimento della cultura civilistica italiana ed internazionale che ha conservato le caratteristiche di un instancabile ricercatore, che unisce l'approfondita conoscenza della letteratura e dei sistemi giuridici stranieri alla capacità di utilizzare in modo innovativo gli strumenti propri della tradizione civilistica».
«Meritano una menzione particolare – prosegue la motivazione – i suoi fondamentali contributi in tema di risarcimento del danno da lesione degli interessi legittimi e la ricostruzione dell'art. 2043 del codice civile (“Risarcimento per fatto illecito” ndr), in chiave di norma primaria. In tempi più recenti, ha affrontato problematiche interdisciplinari, che rivestono peculiare significato nell'attuale fase evolutiva dell'ordinamento giuridico e della realtà sociale, come gli studi in materia di bioetica. Sin dal suo ordinariato, durante il magistero a Teramo, ha contribuito all'affermazione della facoltà giuridica teramana e dei suoi allievi nel sistema universitario nazionale».

È andato al cav. Francesco Amadori, fondatore dell'omonimo gruppo industriale per l'allevamento e la commercializzazione di pollame, il XXXIV Premio Scanno “Riccardo Tanturri”-Università degli Studi di Teramo, per la sezione Alimentazione presieduta dal rettore Mauro Mattioli.
I lavori della giuria sono stati coordinati dal preside della Facoltà di Agraria dell'Università di degli Studi di Teramo, Dino Mastrocola.
Francesco Amadori è stato premiato «per la capacità con la quale, attingendo dalle antiche tradizioni e dalle conoscenze del passato, ha trasformato un' azienda agricola in una industria, adottando metodi di allevamento, prodotti e tecniche di trasformazione improntati ad un approccio che privilegia gli aspetti etici ed ecologici e che si basa su un forte senso di responsabilità nei confronti del consumatore».
«Francesco Amadori – prosegue la motivazione – attraverso una struttura di filiera integrata e completa, si è imposto in un mercato internazionale fortemente competitivo, coniugando il proprio patrimonio di conoscenze artigianali con la ricerca tecnologica, privilegiando sempre la qualità dei prodotti. La passione, e il forte rapporto con la sua terra, gli hanno permesso di fronteggiare con tenacia e ostinazione le crisi del settore attraverso un impegno professionale mai rassegnato e una azione di comunicazione - in prima persona - che hanno fatto dell'immagine e del personaggio Francesco Amadori il marchio e il simbolo della sua industria».

Il sodalizio tra l'Università degli Studi di Teramo e il Premio Scanno è iniziato nel 1995 con la sezione Diritto, ed è continuato con l'istituzione della sezione Alimentazione nel 1998, anno in cui è nata la Facoltà di Agraria, polo di riferimento per la regione nel settore agro-alimentare.
Dal 1995 ad oggi, vincitori della sezione Diritto sono stati: Paolo Grossi, Alberto Pedrieri, Niccolò Lipari, Livio Paladin, Giorgio Oppo, Nicola Picardi, Gaetano Arangio-Ruiz, Giovanni Conso, Franco Gaetano Scoca, Francesco Sorrentino e, nel 2005, Francesco Mercadante. I vincitori della sezione Alimentazione, dal 1998 ad oggi sono stati: la Cirio Spa, Carlo Lerici, Giacomo Santoleri, l'imprenditore Edoardo Valentini, la FAO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura – Gianni Masciarelli, Giovanni Lercker e, lo scorso anno, Giovanni Ballarini.


08/09/2006 13.28