Il corso. Conoscere i funghi per prevenire le intossicazioni

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Un vero e proprio boom di iscrizioni al corso dell'Istituto zooprofilattico "G. Caporale" che si pone come obiettivo la sicurezza alimentare.
Quest'ultimo è uno degli aspetti più importanti dell'attività dell'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale", sul quale vengono focalizzate gran parte delle energie di ricerca ma soprattutto di formazione.
Il "Corso di micologia per raccoglitori di funghi" ne è un esempio. Strutturato su un ciclo di 9 lezioni teoriche, una escursione guidata nei boschi e una prova finale, dal 15 settembre al 20 ottobre prossimi (sala polifunzionale della Provincia), oltre ad essere un'iniziativa ecologica, di formazione ambientale è soprattutto attività di formazione per la prevenzione. Conoscere i funghi, averne cura e soprattutto valutarne gli aspetti di commestibilità, è utile anche in rapporto all'alto numero di amanti di questi straordinari organismi: non a caso in Regione Abruzzo è attesa l'approvazione di una legge quadro per la disciplina della raccolta e commercializzazione dei funghi in tutta la regione.
«E l'Istituto teramano», sostengono dal centro, «in questo caso sarebbe il miglior candidato ad essere riconosciuto centro di referenza per la micologia. Che l'argomento sia interessante lo testimonia il successo delle iscrizioni che a pochi giorni dalla scadenza (il 10 settembre) sono arrivate quasi al numero massimo fissato di 260. L'iniziativa è sostenuta dalla Provincia di Teramo, dal Bacino Imbrifero Montano di Teramo e dal Csc, il Circolo sportivo culturale dell'Izsam. Informazioni possono essere raccolte presso l'Istituto, Reparto formazione al mercato (0861.3221).

06/09/2006 9.54