I miracoli di Dacia Maraini in Abruzzo: resuscitare paesi e Cultura

Alessandro Biancardi

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La scrittrice Dacia Maraini ha compiuto un miracolo: far rivivere un paesino distrutto dal terremoto, abbandonato dagli uomini e dimenticato dal mondo. Gioia Vecchio (AQ) è risorto grazie al Festival Nazionale “Teatro di Gioia”, rassegna teatrale che si avvale, appunto, della direzione artistica di Dacia Maraini, e che ogni estate vede esibirsi artisti di alto livello, sul palco-terrazza all'aperto di Gioia Vecchio.
Ad accompagnare la rassegna estiva è nata anche una Scuola di Drammaturgia: durante l'anno, studenti da tutta Italia arrivano a Gioia per imparare a scrivere il teatro, con la possibilità di assistere alle lezioni di autentici “mostri sacri” del teatro italiano, come Piera degli Esposti, Ugo Chiti, la stessa Maraini.: alla fine dell'anno, il frutto del loro lavoro va in scena al festival, in agosto.

Quest'anno è toccata al drammaturgo Giuseppe Manfridi l'impresa di coordinare gli studenti nella scrittura di un testo molto difficile: bisognava infatti far convivere nello stesso copione le due storie di Sabina Santilli, l'eroica sordocieca fondatrice della Lega del Filo d'Oro, e dello sfortunato medico anarchico Francesco Ippoliti.
Unico punto d'incontro fra i due personaggi: essere nati a San Benedetto dei Marsi. Come Manfridi e i suoi studenti abbiano affrontato e intrecciato le due storie, si vedrà sabato sera alle 21, con la messa in scena dello spettacolo che apre il festival, “Al di là di ogni muro”, per la regia di Giuseppe Manfridi. Sabato pomeriggio, invece, alle 17.30, andrà in scena lo spettac olo realizzato invece dalla sezione ragazzi della scuola di drammaturgia, gli allievi delle scuole di Gioia dei Marsi e Pescasseroli, guidati da Federica Festa: “Chi si arrende perde una parte di sé”.

Domenica 6 agosto il festival entra nel vivo con il concerto di Lina Sastri, il 7 l'Arca Azzurra Teatro presenta "La Clizia" di Ugo Chiti, l'8 Ascanio Celestini andrà in scena con “Scemo di guerra”. Mercoledì 9 alle 17.30, a Gioia dei Mars(AQ), i Figli di un Dio Minore presentano “L'avvocato, l'artista e la strada”, mentre alle 21 a Gioia Vecchio sarà rappresentato “La fabbrica delle donne”, lavoro finale degli allievi della Scuola di Drammaturgia di Cadenzano (FI), gemellata con quella di Gioia. Il 10 agosto la Compagnia Teatrale Umoristica Quartaparete presenta “Lettera di mammà ” di Peppino De Filippo, l'11 agosto Daniela Poggi e Andy Luotto saranno gli interpreti di “Luna pazza” di Luigi Pirandello, adattato da Gaetano Aronica. Il festival si concluderà il 12 con doppio spettacolo: O Thiasos Teatro Natura presenta “Numa ovvero Roma non fu fatta in un giorno”di Sista Bramini, alle 17.30 a Pescasseroli (AQ), mentre alle 21 gran finale a Gioia Vecchio con Studio Festi in “Degli angeli e della luce”, di Monica Maimmone.

Ieri sera invece è partita la sezione dedicata al teatro amatoriale, novità di quest'anno, che vedrà l'esibizione di tre compagnie abruzzesi di teatro dialettale.

Gli spettacoli di teatro amatoriale, quelli pomeridiani e le rappresentazioni delle Scuole di Drammaturgia sono ad ingresso libero, per gli altri il biglietto singolo costa 10 euro, ma è possibile acquistare l'abbonamento a tutti gli spettacoli (30 euro) presso la tabaccheria D'Eleuterio di Gioia dei Marsi e presso Ecotur di Pescasseroli.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.teatrodigioia.it

Maria Paola Chiaverini 03/08/2006 14.29