Racconto di un’epoca, l’arte di Atri ‘in trasferta’ a roma

Alessandro Biancardi

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ATRI. L’arte ‘prodotta’ ad Atri si trasferisce nella capitale.  “Racconto di un’epoca”, la mostra fotografica prodotta dal Reportage Atri Festival 2010 verrà infatti esposta a partire da oggi, giovedì 24 febbraio, all’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma.

 La mostra rappresenta un’originale raccolta di fotografie dagli album della principessa Anna Maria Borghese.

La kermesse, prodotta e presentata nell'ambito di “Reportage Atri Festival 2010, “Immagini, parole, storie”, curata da Maria Francesca Bonetti e Mario Peliti, è promossa dal ministero per i Beni e le Attività culturali e dall’Istituto nazionale per la grafica, in collaborazione con Reportage – Atri Festival 2010.  

Saranno esposte, insieme ad alcuni album, circa 170 immagini, fotografie inedite, selezionate e ristampate dai “contatti” originali, che rappresentano una nuova e originale fonte documentaria e vanno ad arricchire l’archivio visivo del Novecento italiano.

«La mostra tratta dagli album della principessa Anna Maria Borghese è stata uno dei 14 percorsi visivi  prodotti per l’ultima edizione del Reportage Atri Festival. Ospitata a Palazzo Ducale si è distinta per la suggestione ed il grande interesse che essa ha suscitato», racconta Angela De Lauretis, assessore alla cultura, sottolineando la grande valenza non solo fotografica, ma anche documentaria dell’esposizione  riproposta a Roma, che testimonia lo spessore ed il rilievo del Reportage Atri Festival, che, diretto da Toni Capuozzo, si prepara alla sua terza edizione.

 Nella serie degli album, fino a oggi inediti e gelosamente custoditi dall'ingegner Novello Cavazza, nipote della principessa, un insieme di circa 8000 fotografie, sistematicamente e cronologicamente ordinate, annotate e datate dalla principessa, autrice dell'intero corpus, ad eccezione di alcune immagini riprese forse dallo stesso Scipione.

La raccolta si distingue per la curiosità dello sguardo, rivolto non esclusivamente al proprio mondo, ma a tutti quelli – numerosissimi – attraversati nei viaggi avventurosi in compagnia del marito (tra gli altri, Russia, Turchia, Egitto, Persia, Uzbekistan, Afghanistan, Cina, Giappone), per la diretta partecipazione agli eventi, come l’esperienza della prima guerra mondiale, vissuta quasi in prima linea in veste di crocerossina, per la schiettezza, l’attenzione e l’attitudine documentaria, presenti nelle immagini raccolte in alcune drammatiche occasioni, come il terremoto di Avezzano del 1915.

Uno “sguardo privato”, aristocratico e informale, una nuova e originale testimonianza visiva che si colloca al limite della pratica amatoriale, per affacciarsi quasi, seppur del tutto inconsapevolmente, al mondo del fotogiornalismo.

 La mostra, ospitata alla Calcografia, in via della Stamperia a Roma, resterà aperta dal 25 febbraio al 6 Aprile 2011.

Info: www.grafica.beniculturali.it

24/02/2011 14.08