Panarda? Potrebbe diventare patrimonio dell’umanità

Alessandro Biancardi

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VILLAVALLELONGA. La Panarda di Villavallelonga potrebbe presto ottenere il prestigioso riconoscimento come “Patrimonio immateriale dell’umanità” dell’Unesco.

Oggi, sabato 15 gennaio, si svolgerà un convegno per introdurre la manifestazione, che di svolgerà poi domenica pomeriggio. I festeggiamenti si concluderanno lunedì con i riti religiosi. A chiedere all’Unesco il prestigioso riconoscimento sono stati il ministero dei Beni culturali e la Regione Abruzzo, che hanno posto l’accento sul valore della Panarda di Villavallelonga non solo da un punto di vista storico e culturale, ma anche per quanto riguarda lo sviluppo turistico e del territorio.

La Panarda di Villavallelonga è una caratteristica cena offerta dai capofamiglia del paese ad amici e parenti la sera de 16 gennaio. Un ricco banchetto di prodotti tipici che va avanti fino a tarda notte in attesa della visita di giovani del posto che si spostano da una casa all'altra intonando le tradizionali canzoni dedicate a Sant'Antonio, a cui il paese riserva grande devozione.

Quest'anno la manifestazione si aprirà sabato 15 dicembre con un convegno, alle 17.30, dal titolo "L'ultrasecolare culto di Sant'Antonio Abate a Villavallelonga: dalla Panarda al web". 

Il 16, dal primo pomeriggio, è prevista una sfilata di costumi tipici e una scenetta in piazza con la "Pupazza storica" che raffigura la tentazione incontrata dal Santo nel deserto. A fine serata viene bruciata come simbolo di buon auspicio.  Il giorno successivo, lunedì 17 gennaio, sarà la volta della festa religiosa. La mattina avrà luogo una processione e, durante il pomeriggio, carri allegorici sfileranno per le vie del paese, con a seguito maschere con le corna che rappresentano i diavoli tentatori del santo.

 15/01/2011 10.26