La compagnia AssoOdeon Teatro debutta ad Ortona

Alessandro Biancardi

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ORTONA. La Compagnia  AssOdeonTeatro di Ortona debutta Venerdì 14 gennaio 2011 alle ore 21 presso il Teatro Tosti di Ortona con il nuovo progetto-spettacolo alla prima assoluta dal titolo “Settembre_ballata drammatica da Ed egli si nascose di Ignazio Silone" per la regia di Claudio Di Scanno, con gli attori: Susanna Costaglione, Tommaso Bernabeo, Marina Di Virgilio, Gianluca Marcellusi, Sara De Fanis, il musicista Graziano Zuccarino, e la scenografa Antonella Spelozzo.

Il progetto ha visto un primo momento di studio in agosto/settembre 2010 in un laboratorio intensivo con un gruppo di quindici attori abruzzesi e non; a questa prima tappa, ha fatto seguito un percorso più complesso di approfondimento sull’uomo Silone e sui suoi scritti che ha visto gli artisti impegnati sulle fonti e su esperienze nei luoghi siloniani, tra i quali l’incontro con il Centro Studi Silone di Pescina; il tutto ha contribuito a creare un’atmosfera dinamica e poetica del lavoro nell’intento di rintracciare nella contemporaneità il personaggio Silone e le sue creature letterarie.

Alla guida del percorso Claudio Di Scanno, regista e drammaturgo abruzzese che, fin dalla sua formazione, esprime una precisa vocazione verso un teatro incentrato sull’attore e sulla ricerca di nuove forme drammaturgiche e di scrittura scenica, nel rapporto con la drammaturgia contemporanea e sulla necessità di esprimere un teatro in grado di un forte dialogo artistico e politico con il proprio tempo.
In Ed egli si nascose ci sono i temi, le ragioni e le compromissioni di Ignazio Silone militante di una idea che molto presto ha inteso fare piazza pulita di certo dogmatismo e anche delle tante illusioni di cui da sempre si nutrono le speranze dei poveri e dei deboli della terra.

Tema forte del “Nascondiglio/Nascondimento”: Pietro Spina si nasconde in quanto intellettuale clandestino, i contadini ex rivoltosi si nascondono per paura, il giovane tipografo Murica si nasconde perché militante del movimento clandestino,  così come la sua fidanzata Annina, e anche un Cristo sanguinante continua a nascondersi, non già salito in Cielo ma girovago tra le pieghe e le piaghe di una umanità offesa. Sembra, Silone, operare con la scrittura uno stratagemma davvero interessante: dietro la facciata del Nascondiglio/Nascondimento, che è il primo strato tutto sommato scontato di una condizione che accomuna tutti, si rivelano via via altri strati, che sono le paure, le perplessità, le varie umanità e la tragedia della perdita della speranza.

10/01/2011 17.29