A Teramo la mostra della artista montenegrina Mila Lucic

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Sabato 20 novembre 2010, alle ore 18.30, presso la Sala Espositiva Comunale di via Nicola Palma n. 16 a Teramo, si terrà l’inaugurazione della personale di pittura dell’atleta e artista montenegrina Mila Lu?i?, aperta al pubblico fino al prossimo 1 dicembre.

 La mostra, organizzata e promossa dal Comune di Teramo con il patrocinio del B.I.M. - Consorzio dei Comuni del Vomano e Tordino e della società Ruzzo Reti S.p.A., è realizzata in occasione del rinnovato gemellaggio tra il capoluogo abruzzese e la città di Berane (conosciuta come Ivangrad) in Montenegro.

 Interverranno all’inaugurazione, alla presenza dell’artista, il Sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, l’Assessore agli Eventi e Manifestazioni del Comune di Teramo Guido Campana, l’Assessore regionale alla Cultura Mauro Di Dalmazio, il dr. Saverio Di Pierro e la critica d’arte Manuela Valleriani.

 A tre anni di distanza dalla precedente personale che ha visto, nella stessa sede, la presentazione dei suoi primi lavori na?f, Mila Lu?i? torna ad esporre le proprie opere nella Sala Espositiva Comunale di Teramo: una mostra che vuol porsi come un dono e un ringraziamento agli abitanti di questa città, dove l’artista risiede ormai dal 2005.

 Nella nuova esposizione, sintesi del percorso artistico finora effettuato, il leit motiv è costituito dal confronto tra le due culture - d’origine e d’adozione - a cui l’artista appartiene, entrambe indagate con una semplicità di linguaggio che è segno di una spontanea ed antiaccademica operatività.

 Il mezzo pittorico rappresenta infatti l’anello di congiunzione ideale tra questi mondi così diversi eppur vicini, all’interno di una figurazione che comprende da un lato i panorami del Montenegro e dall’altro alcuni aspetti tipici del territorio teramano, individuati attraverso i monumenti più importanti della città.

 Le opere di Mila Lu?i? riflettono pertanto un’introiezione che investe sia la dimensione più specificatamente naturale che quella urbana, in un vivace cromia che passa dalla caratterizzazione dei brani vegetali alla definizione dei particolari ornamentali di architetture e palazzi, dove fantasia e realtà si uniscono in funzione di un’espressione artistica che è, al di sopra di tutto, un gioioso canto alla vita e alla libertà.

 17/11/2010 17.43