A Teramo le 90 caricature ispirate a Gabriele D’Annunzio

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Circa 90 caricature ispirate a Gabriele d’Annunzio, dell’artista pescarese Nino Di Fazio, saranno esposte dal 20 novembre (inaugurazione alle ore 17.30) al 4 dicembre prossimi nella sala “C. Gambacorta” della Banca di Credito Cooperativo, in viale Crucioli a Teramo. La mostra “Il sorriso dell’Imaginifico” verrà presentata dal curatore Enrico Di Carlo.

L’evento chiude un ciclo di esposizioni avviato lo scorso luglio a Pescara, nella Casa natale del poeta, e proseguito, prima in agosto, a Garrufo di Sant’Omero (Te) nell’ambito della seconda rassegna umoristica nazionale “Sorridi con gusto”, promossa dalla locale Pro Loco, poi in una località vicino Limoges, in Francia, a fine settembre, al 29° Salone internazionale del disegno umoristico.

La mostra è nata con un duplice intento: quello di celebrare Di Fazio in occasione delle sue “nozze d’oro” con l’arte, e quello di ricordare d’Annunzio a cento anni dal suo soggiorno francese, terminato alla vigilia della prima guerra mondiale.

«La caricatura dannunziana», spiegano gli organizzatori, «è la storia di un uomo e di un’epoca; anzi, di un uomo che ha fatto un’epoca. Dopo gli esordi nella Roma bizantina, la caricatura si fece conquistare dai suoi allori poetici, seguì le gesta dei suoi personaggi teatrali e poi quelle del poeta destinato a diventare Vate. Ne rinnovò il culto del poeta-soldato e del Comandante dell’epopea fiumana fino a evidenziarne il decadimento fisico durante gli anni del Vittoriale». «Ma dopo il 1928, è difficile trovare sui fogli satirici italiani qualche accenno a d’Annunzio o qualche sua caricatura. Il ritiro era diventato veramente un’officina di silenzio, e la clausura, clausura autentica, di rado violata»: così Enrico Gianeri, disegnatore noto con lo pseudonimo di Gec, sottolinea, nel suo D’Annunzio nella caricatura mondiale, il declino dell’uomo e dell’artista.

16/11/2010 12.22