Un libro per le celebrazioni del centenario del clarinettista Aldo Settimi

Alessandro Biancardi

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CHIETI. In America era ammirato da Benny Goodman, a Chieti lo ricordano solo i suoi allievi di clarinetto al Conservatorio di Pescara. Cade perciò a proposito il centenario di Aldo Settimi, clarinettista solista, che sabato sarà ricordato dai suoi ex allievi e dai familiari alle Crocelle di Chieti. Nell’occasione saranno presentati un Cd (con alcuni suoi brani recuperati e qualche inedito) ed un bel libro di Mario D’Alessandro che celebra “Aldo Settimi, un clarinetto di gloria” e che ricorda anche la mitica Banda “Gran concerto Città di Chieti” che nei primi anni ’30 mieteva successi musicali in Europa ed in America. Una banda che il compositore Pietro Mascagni definì “la migliore del mondo” e di cui Settimi era uno dei musicisti di punta, molto ammirato per la sua tecnica. La manifestazione, resa possibile solo per il contributo della Fondazione Carichieti, vivrà delle testimonianze - anche sonore - degli allievi ancora in attività. Perché il maestro Settimi, la cui carriera musicale si incrociò con la guerra e la prigionia e con le inevitabili conseguenze dell’inattività concertistica, è ricordato oggi anche come grande docente del Conservatorio di Pescara, dove insegnò fino ai primi anni ’80 e dove lanciò clarinettisti che ancora oggi sono attivi e noti nel mondo.

«Un grosso contributo alla ricostruzione dei successi e della musica del maestro Settimi, mio padre – ha ricordato ieri il figlio Alfonso Settimi – è stato dato dalla famiglia Pescara, dalla famiglia di Vito Lo Re (“principe dei flicornini”) musicista pugliese e collega solista nella Banda di Chieti, e da Rocco Masci, uno dei componenti del quartetto di soli clarinetti intitolato proprio ad Aldo Settimi. Molto difficile è stato il recupero delle registrazioni originali, sparse per il mondo e probabilmente disperse o distrutte per gli eventi bellici. Il mio appello in questa occasione è di invitare gli appassionati di musica a contribuire alla riscoperta di questo materiale preziosissimo».

 (s. c.)  29/10/2010 16.18