Wwf, Biodiversità in mostra a Chieti

Alessandro Biancardi

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BIODIVERSITA'

 

CHIETI. “Biodiversamente”, festival dell’ecoscienza promosso dal Wwf in tutta Italia anche in collaborazione con l’associazione Nazionale dei Musei Scientifici, è a Chieti presso il Museo Universitario di Piazza Trento e Trieste. Nelle giornate di sabato 23 e domenica 24, in occasione dell’apertura straordinaria, nei locali del Museo sarà allestito un banchetto informativo del Wwf presso il quale volontari saranno a disposizione per incontrare i cittadini e dare informazioni sulle tante attività svolte in favore dell’ Ambiente e dell’Uomo. «L’obiettivo – dice Nicoletta Di Francesco, presidente dell’associazione ambientalista a Chieti – è, nell’ Anno della Biodiversità indetto dall’Onu, quello di mettere in evidenza l’importanza della varietà delle specie per l’intero mondo vivente. Piante e animali, noi compresi, sono più o meno strettamente legati tra loro. L’estinzione di una specie comporta spesso la scomparsa di molte altre o comunque determina cambiamenti a volte molto significativi. Non a caso una delle emergenze ambientali che oggi il mondo è chiamato ad affrontare è legata proprio alla perdita della biodiversità o, in fase iniziale, alla modifica dei rapporti tra le specie. Un esempio semplice lo abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni: nelle nostre campagne gazze e cornacchie sono negli ultimi decenni notevolmente aumentate di numero e contemporaneamente si è assistito a una drastica riduzione degli uccelli insettivori, fenomeno evidente anche, ad esempio, nella nostra villa Comunale”.

“Biodiversamente” intende scoprire i segreti della biodiversità non solo nelle aree naturali, ma anche nei luoghi della divulgazione e della ricerca scientifica “made in Italy”. Presso il Museo Universitario lo fa con la mostra “Gli uccelli della nostra città”, che propone reperti tassidermizzati realizzati nei laboratori del Liceo “G.B. Vico” negli anni immediatamente successivi all’Unità d’Italia. «Il Wwf – spiega Nicoletta Di Francesco – non è certo favorevole agli animali impagliati, del resto ormai del tutto esclusi dalla pratica scientifica e divulgativa. La collezione esposta, che risale a un secolo e mezzo or sono ed è interamente dedicata alla fauna locale, ha tuttavia un immenso valore storico e di documentazione naturalistica».

I volontari del Wwf saranno presenti per l’intero arco dell’orario di apertura del Museo, sabato e domenica, mattina e pomeriggio, e distribuiranno gratuitamente materiale promozionale e informativo.

20/10/2010 17.39