A Teramo Space Time, l’universo in equilibrio tra arte e scienza

Alessandro Biancardi

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TERAMO.  L’universo in una sfera. Per Italo Rodomonti artista teramano e pioniere della Space art in Italia, l’arte e la scienza sono un connubio indissolubile.

E’ questo il tema dell’opera “Space Time” che ha dedicato e donato alla sua città e alla Provincia di Teramo. L’idea di base è che se l’artista ha una buona intuizione, una “visione” rispetto al cosmo, lo scienziato, invece, può cogliere nell’opera d’arte i nessi razionali che fino a quel momento gli sfuggivano.

Il suo linguaggio artistico, infatti è fatto di punti, linee, ellissi, sfere tutti motivi che rimandano al cerchio, simbolo di perfezione e di unicità divina.  Le forme, in “Space Time” parlano di questo, così come i colori scelti, il bianco ed il nero, sono quelli dell’essenzialità (i colori, infatti, non esistono nello spazio). Rodomonti ha collaborato con vari studiosi, osservatori astronomici e istituti di ricerca nel mondo, fa parte dell’International Association of Astronomical Artists ed è  membro del gruppo “Astroarte”. Per la sua città d’origine, Teramo,  ha realizzato due sculture per il Parco della Scienza: le opere “Index” e “La porta del Cielo” oltre ad alcuni soggetti di arte sacra, conservati presso la Fondazione Stauròs di San Gabriele.

Ma l’impronta principale della sua arte è quella della Space Art  nata negli Stati Uniti negli anni ’50  e basata sulla fantascienza e sull’ interesse per lo spazio.

Una corrente che pian piano si è spinta oltreoceano mettendo radici  in Australia e in parte dell’Europa. Nel 1981, è stato fondato l’International Association of Astronomical Artists di cui fanno parte pittori, illustratori, appassionati,  mentre solo nel 2001 è nato in Italia il gruppo Astroarte che ricalca il modello americano pur discostandosene in parte.

02/12/2011 08:19