Teatro stabile d'Abruzzo, parte la sfida di Alessandro Preziosi

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Una nuova idea di teatro fatta di chiarezza di programmi, di onestà e trasparenza».  Alessandro Preziosi, neo direttore artistico del Teatro stabile d'Abruzzo, lancia la sfida nel giorno della sua presentazione ufficiale alla presenza del presidente e assessore Luigi De Fanis e del sindaco dell'Aquila Massimo Cialente. «Senza nessuna presunzione - ha aggiunto Preziosi - posso dire che la fiducia che le istituzioni abruzzesi e della città dell'Aquila mi hanno riservato, è ben meritata. Insieme con i miei due più stretti collaboratori, Tommaso Mattei e Aldo Allegrini, saremo in grado di presentare al Tsa un'offerta culturale all'altezza in grado di collocare l'ente in una dimensione nazionale di rilievo».

L'operazione rilancio del Tsa, dunque, parte da Alessandro Preziosi; ma è un'operazione rilancio che tocca anche e soprattutto la città dell'Aquila, dove lo stop forzato del post terremoto non ha creato solo problemi ai simboli della cultura aquilana. Su questo punto Preziosi ha le idee chiare: «Non voglio assolutamente che accada che questa città possa culturalmente gettare la spugna». L'operazione non è agevole, anche se segnali confortanti arrivano dalle parole del sindaco Massimo Cialente che, rivolgendosi al neo direttore artistico, ha parlato di «concreta possibilità che a fine 2013 il teatro comunale possa tornare nella disponibilità della città».

Intorno a Preziosi, alla sua squadra si muove dunque l'operazione rilancio, che non coincide solo con un'operazione immagine. «Quando abbiamo incontrato Preziosi e il suo staff - racconta il presidente del Tsa e assessore alla Cultura, Luigi de Fanis - ci siamo subito resi conto di trovarci di fronte a persone competenti; ci hanno illustrato tutte le fasi che avrebbero affrontato per far decollare il Tsa e collocarlo in un ambito nazionale di tutto rispetto. Su questa idea ci siamo convinti che Alessandro Preziosi fosse il nome giusto per la direzione artistica di un ente sul quale gran parte del mondo culturale abruzzese ripone speranze di ripresa e crescita. Noi dal canto nostro - ha concluso De Fanis - sia come Regione Abruzzo sia come Teatro stabile siamo pronti a fare la nostra parte. Saranno poi il valore artistico e la consistenza dei progetti a far occupare al Tsa gli spazi culturali gli competono».  

16/11/2011 16.04