Istat, il 40% degli italiani non legge libri

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3415

LA RICERCA ISTAT. Nel 2006 il 60,5% della popolazione di 6 anni e più (pari a 33 milioni e 351mila persone) ha letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi. Le donne leggono più degli uomini (65% rispetto al 55,8%). Il 12% delle famiglie italiane dichiara di non aver nemmeno un libro in casa e il genere che va per la maggiore è il romanzo. Tra i giovanissimi vincono i libri di fantascienza. Mancanza di tempo libero, noia o poca predisposizione fanno della lettura un passatempo non troppo amato.


LA RICERCA ISTAT. Nel 2006 il 60,5% della popolazione di 6 anni e più (pari a 33 milioni e 351mila persone) ha letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi. Le donne leggono più degli uomini (65% rispetto al 55,8%). Il 12% delle famiglie italiane dichiara di non aver nemmeno un libro in casa e il genere che va per la maggiore è il romanzo. Tra i giovanissimi vincono i libri di fantascienza. Mancanza di tempo libero, noia o poca predisposizione fanno della lettura un passatempo non troppo amato.

I LAUREATI LEGGONO DI PIU'

Il titolo di studio posseduto influisce fortemente sui livelli di lettura: si va da un massimo del 91% tra i laureati ad un minimo del 40,1% tra chi possiede una licenza elementare o non ha nessun titolo di studio.
Livelli di lettura superiori alla media si evidenziano tra dirigenti, imprenditori e liberi professionisti (79,1%), direttivi quadri e impiegati (80,4%), e, ovviamente, studenti (82,1%). Al contrario, i più bassi livelli di lettura si ritrovano tra i ritirati dal lavoro (44,4%), gli operai (53,4%) e le casalinghe (54,9%).

SI LEGGE PIU' AL NORD

Si legge di più nel Nord-ovest (67,5%) e nel Nord-est (66,9%), mentre nel Sud e nelle Isole la percentuale di lettori è di circa il 50%. In posizione intermedia si colloca, invece, l'Italia centrale (62,3%). Se si prendono in considerazione le regioni e le province autonome, al primo posto si colloca Trento (73,9%), seguita da Bolzano (73,2%), dalla Valle d'Aosta (69,5%), dal Friuli-Venezia Giulia (69,0%) e dalla Lombardia (68,7%); agli ultimi posti si collocano Basilicata (50,2%), Calabria (49,6%) e Sicilia (48,3%).

20 MILIONI I »NON LETTORI”


Venti milioni e 300mila persone (il 37% della popolazione di 6 anni e più), non hanno letto neanche un libro nei 12 mesi precedenti l'intervista.
I non lettori sono soprattutto uomini (il 41,6% rispetto al 32,7% delle donne) e adulti (oltre il 36% nella popolazione di 55 anni e più, con un picco del 69,7% tra gli anziani di 75 anni e più); prevalgono tra le persone con basso titolo di studio (il 57,4% delle persone che possiedono la licenza elementare o nessun titolo non hanno letto neanche un libro nei 12 mesi precedenti l'intervista), tra i ritirati dal lavoro (53,8%), le casalinghe (43,2%), gli operai (44,1%) e i lavoratori in proprio (40,7%).
La noia della lettura è la motivazione principale (29,8%); seguono la mancanza di tempo libero (25,2%), il preferire altri svaghi (19,6%), i problemi di vista, i motivi di salute, l'età anziana (14,5%), il preferire altre forme di comunicazione (11,6%), la troppa stanchezza dopo aver lavorato, studiato o svolto le faccende di casa (10,1%). L'8,3% dei non lettori (pari a 1 milione e 700mila persone) dichiara come motivazione di “non lettura” il non saper leggere o il leggere male; in particolare, questa motivazione raggiunge il massimo tra i bambini da 6 a 10 anni (16,8%) e tra gli anziani di 65 anni e più (12,4% tra 65-74 anni e 16,1% dopo i 75 anni).
Sono soprattutto i laureati e le persone con il diploma superiore a dichiarare di non leggere per mancanza di tempo libero (rispettivamente il 49,3% e il 42,9%) e perché troppo stanchi dopo aver lavorato, studiato o svolto le faccende domestiche (circa 15%).
Gli studenti che non leggono indicano come primo motivo la preferenza per altri svaghi (35%), seguito dalla mancanza di tempo e dal disinteresse (entrambi oltre il 29%), mentre per gli occupati il motivo fondamentale è la mancanza di tempo (48,8%) .

COSA LEGGIAMO?


I romanzi sono i libri più letti nel tempo libero (con rispettivamente il 51,4% e il 42,6% di lettori), seguiti dai libri per la casa (27,2%), dai gialli, noir (27,1%), dalle guide turistiche (26,7%), dai libri umoristici (24%) e dai libri di scienze sociali o umane (23,7%).
La graduatoria per genere di libri letti è diversa tra i due sessi. Gli uomini leggono soprattutto romanzi italiani e stranieri (rispettivamente 42,3% e 36,1%), guide turistiche (28,1%), libri di scienze sociali (27,1%) e umoristici (26,3%). Anche le donne prediligono i romanzi italiani (58,2%) e i romanzi stranieri (47,4%), seppur con percentuali decisamente superiori agli uomini, seguono, poi, i libri per la casa (40,3%), i gialli, noir (27,2%), le guide turistiche (25,7%) e i romanzi rosa (22,4%).
I ragazzi tra gli 11 e i 24 anni leggono più della media, libri di fantascienza, libri di fantasy, horror, libri umoristici e libri a fumetti.

DOVE SI PRENDONO I LIBRI?


Oltre il 15% dei bambini e ragazzi fino a 14 anni hanno preso in prestito l'ultimo libro letto in biblioteca oppure lo hanno ricevuto in regalo (più del 17%). Sono, invece, soprattutto le persone tra i 25 e i 34 anni ad aver acquistato l'ultimo libro letto su Internet (1,4%) e a prediligere i centri commerciali (14,3%).
L'acquisto in libreria prevale tra gli occupati (21,1%), in particolare tra i dirigenti, imprenditori, liberi professionisti (30,4%). L'acquisto nei centri commerciali, invece, è più diffuso tra i direttivi, quadri, impiegati e gli operai (oltre il 14%).
Infine, coloro che hanno acquistato l'ultimo libro letto in allegato ad un quotidiano sono soprattutto maschi (7,9% rispetto al 6,1% delle donne), persone dai 55 ai 74 anni (10% circa), ritirati dal lavoro (9,6%) o lavoratori in proprio e coadiuvanti (9,5%). Questa modalità di acquisizione dell'ultimo libro letto è, inoltre, diffusa in modo superiore alla media in Calabria (11,6%), in Basilicata (10,7%) e in Abruzzo (9,8%).

I LIBRI ECONOMICI E IN REGALO


I libri acquistati con periodici o quotidiani e i libri supereconomici riscuotono particolare interesse tra i lettori nel tempo libero (rispettivamente il 40% e il 34,1% dei lettori). Nella lettura di libri allegati ai periodici, quotidiani non si riscontrano differenze di genere mentre, invece, sono soprattutto le donne a leggere i supereconomici (36,8% contro il 30,5% di lettori).
Sono soprattutto le persone tra i 35 e i 74 anni a leggere libri in allegato a periodici o quotidiani (con percentuali superiori al 42%) mentre sono le persone tra i 18 e i 44 anni a leggere di più i supereconomici (con percentuali intorno al 40%).

PIU' DEL 12% DELLE FAMIGLIE NON HA LIBRI IN CASA


Nel 2006 l'84,1% delle famiglie dichiara di possedere libri in casa: il 62,6% delle famiglie possiede in casa al massimo 100 libri (il 32,5% fino a 25 libri, il 30,1% da 26 a 100 libri), meno di un quarto dichiara di possederne più di 100 (21,5%), mentre il 12,3% dichiara di non possederne (pari a 2milioni e 800mila famiglie).
Le regioni con la percentuale più alta di famiglie che non possiedono in casa alcun libro sono quelle meridionali (19,2%) ed insulari (18,2%), mentre nel Centro-nord tale quota non arriva al 10%. In particolare il primato spetta alla Puglia dove il 24,2% delle famiglie residenti non possiede alcun libro. Seguono la Sicilia (21,3%), la Basilicata (20,2%) e la Calabria (17,5%). All'opposto, le quote più basse di famiglie che non possiedono libri in casa si riscontrano in Trentino-Alto Adige (4,5%).

10/05/2007 11.25