Dal 2 gli appuntamenti del Maggio Festeggiante: focus sull’omosessualità

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1313

TERAMO. MAGGIO FEST 2007 prende il via mercoledì 2 maggio con una rassegna dedicata a Letteratura e omosessualità nel Cinema dal titolo “Demoni & Gay” . La rassegna, in qualche modo “provocatoria”, è la prima del genere presentata in Italia e certamente la prima rassegna di Cinema Gay in Abruzzo. Curata da Fabio Bo, si avvale anche della attenzione amichevole di Giovanni Minerba, Direttore del Festival Gay di Torino “Da Sodoma a Holliwood”. Il primo appuntamento è nella Sala Polifunzionale della Provincia di Teramo.
E a partire dal 3 maggio seguirà nella Biblioteca provinciale di Teramo (Sala Audiovisivi) con ingresso libero.


DEMONI E&GAY, LETTERATURA E OMOSESSUALITÀ NEL CINEMA 2-3-4/9-10-11 MAGGIO


E' diventato un genere a sé? Come il western, il thriller, a commedia o il melò?
O più precisamente, proprio come indica l'accezione “moderna” (e politically correct) nella quale rientra a tutt'oggi, tra le attitudini sessuali, anche l'omosessualità, il cinema gay possiede ormai una forte “identità di genere”?
I film “a tematica” (pessima definizione, tutto sommato: anche i Festival specifici, forse, dovrebbero cominciare a provare a farne a meno) sono ormai una categoria, una classificazione, un insieme che i generi travalica, riconsidera, percorre.
Happy Together non è forse un melò? Brockeback Mountain non è forse un western? Cruising non è forse un thriller? In&Out non è forse una commedia?
Per anni, per lustri, per decenni cancellata, censurata, vituperata oppure abilmente sottintesa, evitata o velata (la bibbia che racconta quest'epopea di rimozioni e censure, Lo schermo velato di Vito Russo, è ormai un classico tout court della critica), la “tematica” è letteralmente esplosa sugli schermi (piccoli e grandi) negli ultimi vent'anni.
Registi, attori, sceneggiatori, produttori, attori, film si “dichiarano” omosessuali senza più problemi, talvolta traendone anche vantaggi estetici e economici. Schematizzando fino a rasentare la banalità antropologica possiamo dire che i gay (e le lesbiche e i transgender) sono balzati, in un arco di tempo brevissimo, da malati cronici o immaginari, da potenziali suicidi, da inguaribili perversi, insomma da reietti senza via di scampo, a simpatici ragazzi della porta accanto, a cow-boys, a fate ignoranti, a priscille, a belli e dannati, a oggetti (di consumo) del desiderio collettivo.
La riconquistata (o ricostruita) “identità di genere” ha restituito loro dignità e visibilità, prestigio e fama. Nel bene e nel male. Con pregi e difetti. Tra alti e bassi. Ossia: ora possiamo finalmente permetterci il lusso di giudicare i “loro” film come veri e propri film, non solo come pellicole di genere ma assolvibili o deprecabili in quanto cinema. Cinema e basta.
Non solo. L'epocale rilettura della storia dell'omosessualità (un revisionismo portato avanti in tutti i campi dello scibile soprattutto dalle università americane e dai loro “gay essays”) ci consente di fare qualche passo in avanti rispetto alle tesi “militanti” e partigiane (seppur importantissime) del grande Vito Russo.
E' quello che intende fare, nel suo piccolo, Demoni&Gay, la neonata e preziosa incursione cinematografica del Maggio Festeggiante in questi argomenti, naturalmente ben più complessi e articolati di quanto spazi e tempi ci permettano di realizzare. Il nostro intento è stato proprio quello di lavorare sul “genere” per estrapolarne un cammino sotterraneo, un percorso segreto, l'approccio di un'idea, un'identità per l'appunto: il rapporto tra cinema, letteratura e omosessualità. Si tratta soltanto di uno spunto che non ha nessuna intenzione di compendiare o di compensare o di generalizzare. Avremmo potuto individuare altri tragitti, altri approcci, altri “demoni” (intendendo per demoni, com'è nelle nostre intenzioni, passioni travolgenti, vicissitudini intellettuali) altrettanto interessanti, altrettanto copiose di esempi: la musica, l'arte, il teatro, la danza, la moda, la televisione, lo sport.

IL PROGRAMMA


DEMONI E GAY
Letteratura e omosessualità nel cinema

Sala Polifunzionale della Provincia
Mercoledì 2 maggio
Genet, commediante e martire
Ore 21:00 Un chant d'amour (30') di Jean Genet
Ore 21 :30 Querelle de Brest (118') di Rainer W. Fassbinder
Intervengono i critici Fabio Bo e Leonardo Persia

Biblioteca Provinciale Melchiorre Delfico (Sala audiovisivi)
Giovedì 3 maggio
Michael & David: Cunningham e Leavitt
Ore 15:00 Una casa alla fine del mondo (95')i Michael Mayer
Ore 17:00 Food of Love (110') di Ventura Pons

Venerdì 4 maggio
Eros e Thnatos
Ore 15:00 Prima che sia notte (125') di Julian Schnabel
Ore 17:00 Plata Quemada (125') di Marcelo Pineyro

Mercoledì 9 maggio
L-World
Ore 15:00 Aimée & Jaguar(126') di Max Farberbock
Ore 17:00 L'altra metà dell'amore (103') di Léa Pool

Giovedì 10 maggio
Gioventù bruciata
Ore 15:00 Mysterious Skin (99') di Gregg Araki
Ore 17:00 Notti selvagge (126') di Cyril Collard

Venerdì 11 maggio
Sex,drugs and rock&roll
Ore 15:00 Velvet Goldmine (110') di Todd Haynes
Ore 17:00 Le regole dell'attrazione (110') di Roger Avary

www.maggiofesteggiante.it

30/04/2007 12.38