Giovani per la legalità, in giuria Colombo, Falcone, Lucarelli e Morcellini

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Diffondere i valori dell’accoglienza e della cultura delle diversità, contro ogni manifestazione di violenza o intolleranza che tragga origine dalle differenze di cultura, di razza, di credo religioso, che abbia come vittime i minori o i diversamente abili, e si manifesti nelle più diverse forme individuali o di gruppo». E’ quanto prevede l’articolo 1 del bando di concorso della seconda edizione del premio “I giovani per la legalità”, organizzato dalla Provincia di Pescara all’indomani dell’incontro che a dicembre del 2005 unì in un simbolico abbraccio gli studenti pescaresi ai “ragazzi di Locri”.
Dopo il successo della prima edizione, vinta dalla studentessa palermitana Simona Curatolo (con oltre 900 elaborati pervenuti alla segreteria della manifestazione, e il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso presente tra gli altri alla manifestazione conclusiva di metà settembre), il nuovo appuntamento del concorso, dedicato al complesso rapporto tra le nuove generazioni e la legalità, presenta ulteriori e importanti novità: sia per quel che riguarda i temi trattati, sia per la composizione della giuria, che ha assunto quest'anno assoluto rilievo nazionale.
Ne fanno parte, infatti, con il presidente della Provincia, Giuseppe De Dominicis, la presidentessa della Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” di Palermo, Maria Falcone, il presidente della sezione abruzzese dell'Associazione nazionale magistrati, Pasquale Fimiani, l'ex magistrato del pool “mani pulite” di Milano, Gherardo Colombo, lo scrittore Carlo Lucarelli, il preside della facoltà di Scienze della Comunicazioni dell'università “La Sapienza” di Roma, Mario Morcellini.
Affiancherà il lavoro della giuria del concorso il presidente del Consiglio regionale degli studenti, Lorenzo Dell'Oso.
I contenuti della seconda edizione del concorso – che si avvale quest'anno anche del patrocinio del ministero dell'Istruzione guidato da Giuseppe Fioroni, dell'Associazione nazionale magistrati e della Fondazione presieduta da Maria Falcone - sono stati illustrati questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, alla presenza del presidente della Provincia di Pescara, Giuseppe De Dominicis, dell'assessore alla Pubblica istruzione, Vincenzo Fidanza, del presidente della sezione regionale dell'Anm, Pasquale Fimiani.
Tra le altre novità del concorso, l'attenzione dedicata ai new media ed ai linguaggi più diffusi tra le nuove generazioni: gli elaborati inviati dai partecipanti dovranno avere la forma di spot, cortometraggio o, filmato, ed essere realizzati su dvd, cd, videocassetta, file multimedia, per una durata massima di 10 minuti. Come nella passata edizione, saranno assegnati due premi: uno, di mille euro, andrà allo studente (anche in forma di gruppo) vincitore; il secondo, di 5mila euro, alla scuola frequentata con l'obbligo di essere reinvestito per iniziative dedicate al tema della legalità.

GHERARDO COLOMBO

«Approfondire il tema delle regole, e quindi della legalità e della giustizia, è fondamentale per chiunque: in modo particolare per coloro che stanno attrezzandosi per diventare adulti. La nostra Costituzione pone a propria base il riconoscimento e la tutela dei diritti fondamentali della persona e l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, e così indirizza la società verso un modello in cui tutti possano essere veramente cittadini e non sudditi. Perché le regole possano effettivamente garantire chiunque, è necessario però l'impegno di ciascuno a rispettarle e a promuoverne il rispetto». E' quanto scrive al presidente della Provincia di Pescara l'ex magistrato del pool “mani pulite” di Milano, Gherardo Colombo. Colombo - che solo qualche settimana fa, annunciando in una intervista al Corriere della Sera il suo proposito di abbandonare la toga, aveva sottolineato come “a questo punto del mio percorso di vita, quello che voglio fare è invitare in particolare i giovani a riflettere sul senso della giustizia” - farà parte della commissione giudicatrice della seconda edizione del concorso “I giovani per la legalità”, indetto dalla Provincia di Pescara, insieme ad altre personalità della cultura e delle istituzioni italiane.
Tra queste, il preside della facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza di Roma, Mario Morcellini, ovvero una delle personalità italiane più conosciute nel campo dei media: «Promuovere una cultura della legalità non significa imporre per editto una norma e una sanzione ad essa correlata» ha scritto nel suo messaggio di saluto inviato alla Provincia. «Se ci limitassimo a questo - prosegue Morcellini - risulteremo retorici ed autoritari. Vuol dire piuttosto avere il coraggio e farsi carico della fatica che ci impegna nel tentativo di distendere queste pieghe. Significa proporre un valore con la testimonianza e con un visibile impegno, per lasciare un segno concreto».
Come nell'edizione passata, anche quest'anno farà parte della giuria la professoressa Maria Falcone. Nel suo indirizzo di saluto, la sorella del magistrato ucciso dalla mafia a Capaci nel 1992, ricorda come «il rispetto degli altri, delle istituzioni e dei valori di democrazia e legalità hanno ispirato le azioni degli uomini e delle donne che noi ricordiamo. Questo concorso mi auguro serva a continuare a preservarne la memoria e ispirandoci al loro esempio cercare di fare la propria parte». Da New York, dove si trova in questi giorni in viaggio di lavoro, lo scrittore Carlo Lucarelli fa sapere di «aver accettato molto volentieri l'invito rivolto dal presidente della Provincia di partecipare alla giuria del concorso».


26/04/2007 14.29