Nasce la Consulta teatrale abruzzese

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1631

ABRUZZO. Nasce la Consulta teatrale abruzzese, un organismo che raccoglie trenta tra le più importanti realtà diffuse capillarmente nel territorio regionale, che operano nel teatro e nella danza attraverso la produzione spettacolare, la promozione, la distribuzione, la ricerca, la sperimentazione e la formazione.
La Consulta si è costituita con la finalità di tutelare la pluralità dell'offerta teatrale di cui è diretta espressione e di promuovere lo sviluppo e l'innovazione del teatro, stimolando la realtà regionale a confrontarsi con altre regioni all'avanguardia a livello nazionale.
In questa fase, in cui l'assessorato alla Cultura regionale sta varando una riforma della legge di settore per lo spettacolo, la Consulta esprime la sua chiara posizione rispetto alla necessità di un cambiamento attraverso un manifesto-appello.
«Noi sottoscritti», si legge nell'appello, «consapevoli dell'importanza che il teatro e le attività teatrali in genere hanno per una reale crescita civile, sociale e culturale delle persone, riteniamo che nella Regione Abruzzo sia inderogabilmente arrivato il momento di riformare l'impianto normativo e il sistema di erogazione di finanziamenti e contributi per il sistema spettacolo, in modo da promuovere, riconoscere e sostenere in maniera adeguata tutte quelle realtà professionali del teatro regionale che in questi anni sono state ignorate e/o fortemente penalizzate a causa degli anacronismi e dei vizi della vigente legislazione. Chiediamo pertanto al Governatore della Regione Abruzzo, all'Assessore regionale alle Politiche Culturali e a tutti i consiglieri regionali di promuovere un percorso di riforma del sistema spettacolo che riconosca e sostenga quelle Associazioni, Compagnie e Gruppi teatrali che si caratterizzano come esperienze di vero e proprio “teatro/laboratorio”, una specificità nel tessuto regionale intesa come pratica assolutamente professionale di invenzione e creazione scenica e concepita sui principi dell'arte attoriale e registica, sul rinnovamento della drammaturgia, sul forte senso di radicamento nel territorio e caratterizzata dall'attenzione permanente all'apertura di contesti (festival, rassegne, occasioni di studio e distribuzione, seminari, incontri,…) rigorosi ed esemplari. Queste realtà di “teatro/laboratorio” esprimono una capacità di indipendenza, di lavoro produttivo e di programmazione svincolati dagli imperativi del mercato teatrale ed incentrati sulla costante riflessione sulla propria necessità artistica, e per questa ragione indispensabili al territorio in cui operano.»

TEATRI E SINGOLE COMPAGNIE DELLA CONSULTA TEATRALE ABRUZZESE.

associazione Brucaliffo (L'Aquila); associazione Il castello delle Centofate (L'Aquila); compagnia teatrale Il Draghetto (L'Aquila); compagnia teatrale Il Piccolo resto (L'Aquila); associazione “I guastafeste” (L'Aquila); associazione Sasha teatro (L'Aquila); laboratorio coreografico Yaje (L'Aquila); laboratorio Dietro le quinte (L'Aquila); associazione Classemista (Sulmona); associazione Spettacolarci (Raiano); I guardiani dell'oca (Lanciano-Guardiagrele-Atessa); Teatro del paradosso (Loreto Aprutino); cooperativa. il Lanciavicchio (Avezzano); Terrateatro (Nereto); associazione centro culturale La Trama (Pescara); associazione Le funambole con atto segreto (Pescara); associazione Teatro piccolo dell'Aquila (L'Aquila); associazione Arte e spettacolo (L'Aquila); Teatro del Krak (Ortona); Teatro immediato (Pescara); associazione Esseallaterza (Francavilla al Mare); associazione Teatro dell'Aventino - Compagnia Emmebi (Palena); associazione Cgs Arcobaleno (L'Aquila); Rogo Teatro (Canzano); Gruppo Alhena (Pescara); Spazio Tre (Teramo); Gli Sbandati (Teramo); Teatro Minimo (Atri); Teatranti (Pescara).

I FIRMATARI DEL MANIFESTO

Marco Baliani (regista e attore), Eugenio Barba e gli attori dell'Odin Teatret (Danimarca), Cesar Brie e il Teatro De Los Andes (Bolivia), Ascanio Celestini (regista e attore), Andrea Cosentino (regista e attore), Beppe Arena (direttore artistico del Plautus festival di Sarsina), Enrica Calmieri (docente all'Accademia nazionale di danza di Roma), Maria Assunta Calvisi (direttore artistico del Teatro civico di Sinnai), Fiorenza D'Alessandro (direttore artistico del Balletto di Spoleto), Antonello Intonante (direttore artistico del Teatro dell'acquario di Cosenza), Dacia Maraini (scrittrice e direttore artistico del Teatro di Gioia), Massimo Paganelli (direttore artistico del festival di Armonia di Castiglioncello), Ugo Pitozzi (direttore artistico Teatrodanza Skene e collaboratore del Dams di Genova), Giuseppe Manfridi (scrittore e drammaturgo), Ferdinando Marchiori (critico teatrale), Antonio Attisani (docente di Storia del teatro all'università Ca' Foscari di Venezia), Eugenio Carlomagno (direttore dell'Accademia di belle arti dell'Aquila), Antonella Di Nello (docente di Letteratura italiana dell'università D'Annunzio), Giulio Lucchetta (ordinario di Storia della filosofia antica della D'Annunzio), Laura Mariani (docente di Storia del teatro e preside del corso di laurea in Lingue e letteratura per la comunicazione multimediale all'Università di Cassino), Claudio Meldolesi (studioso e docente di Drammaturgia del Dams di Bologna), Giancarlo Quiriconi (ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea della D'Annunzio), Mirella Schino (studiosa e docente in Discipline dello spettacolo all'Università dell'Aquila), Ferdinando Taviani (studioso e docente in Discipline dello spettacolo all'Aquila), Franco Trequadrini (preside della facoltà di Scienze della formazione all'Aquila), Stefano Tronchese (preside della facoltà di Lettere e ordinario di Storia contemporanea alla D'Annunzio), Valentina Valentini (docente di Storia del teatro all'Università della Calabria).

I POLITICI CHE HANNO SOTTOSCRITTO IL MANIFESTO

Tommaso Coletti (presidente della Provincia di Chieti), Panfilo Di Silvio (assessore alla Cultura della Provincia di Chieti), Ernino D'Agostino (presidente della Provincia di Teramo), Rosanna Di Liberatore (assessore alla Cultura della Provincia di Teramo), Orazio Di Marcello (assessore al Turismo della Provincia di Teramo), Benedetto Di Petro (assessore alla Formazione della Provincia dell'Aquila), Filippo Paolini (sindaco di Lanciano), Giuseppe Cellucci (sindaco di Atessa), Alessandro D'Alessandro (sindaco di Orsogna), Palmerino Fagnilli (sindaco di Pizzoferrato), Rocco Micucci (sindaco di Rapino), Domenico Carulli (sindaco di Sant'Eusanio), Claudio Ruffini (sindaco di Giulianova), Stefania Ferri (sindaco di Sant'Egidio della Vibrata), Francesco Ricci (sindaco di Chieti), Domenico Parente (sindaco di Palena), Antonino Amorosi (sindaco di Lama dei Peligni), Francesco Di Marco (sindaco di Canzano), Aldino Del Cane (sindaco di Cermignano), Angelo Contrisciani (sindaco di Cellino Attanasio), Gabriele Ruggieri (sindaco di Castellalto), Angelo Pollutri (sindaco di Cupello), Gianfranco Iacobini (sindaco di Magliano dei Marsi), Orante Venti (sindaco di Luco dei Marsi), Carlo Rossi (sindaco di San Vincenzo Valleroveto), Raffaella Graziani (assessore alla Cultura di Città Sant'Angelo), Sandro Di Minco (assessore alla Cultura di Loreto Aprutino e presidente della commissione Cultura alla Provincia di Pescara), Carmelina Di Cosmo (assessore alla Cultura di Chieti), Claudia Pompetti (assessore alla Cultura di Canzano), Antonio Innaurato (presidente comunità montana Aventino Medio Sangro), Sandro Sierri (presidente comunità montana Zona N).

17/04/2007 7.59