Fondi alla Cultura: si cambia (forse)

Alessandro Biancardi

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Fondi alla Cultura: si cambia (forse)
ABRUZZO. Una presenza così massiccia di operatori dello spettacolo non se l'aspettava nessuno. Invece, sorprendendo anche l'assessore regionale alla Cultura, Betty Mura, promotrice dell'iniziativa, al Forum sullo spettacolo "Verso una nuova legge", svoltosi sabato e domenica all'Accademia di Belle arti dell'Aquila, si sono presentati in tanti. Qualcuno per contestare le scelte politiche finora adottate, qualche altro per perorare la causa di associazioni minori, altri ancora per suggerire "aggiustamenti" a quel disegno di legge elaborato.
La nuova legge quadro regionale sullo spettacolo è, dunque, quasi cosa fatta. Nella tabella di marcia dei promotori, il regolamento di riordino del settore dovrebbe essere pronto per il prossimo 5 maggio, data in cui, è stato detto nel corso della due-giorni, ci sarà la presentazione pubblica.
Preludio, questo, all'approvazione da parte della Giunta e alla discussione in Aula da parte del Consiglio.

«NUOVA LEGGE PRIMA DELL'ESTATE»

Tutto prima dell'estate.
«E' questa una legge molto attesa - ha detto l'assessore Mura - perchè interessa un gran numero di addetti e perchè abbraccia tutte le discipline artistiche, dal teatro, al cinema, alla musica, alla danza».
I tratti fondamentali di questa "ipotesi" legislativa prevedono la distinzione tra forme di finanziamento per enti ed associazioni che operano in forma stabile nella regione (contributo triennale)e soggetti che, invece, intendono realizzare progetti annuali (contributo annuale).
Su questa distinzione la folta platea si è spaccata.
Ma, oggetto di interventi, è stato pure il Fondo unico regionale per lo spettacolo che, secondo la proposta, dovrebbe essere di 12 milioni di euro in bilancio. Tutti d'accordo sulla necessità di misure per combattere la precarietà, da sempre caratteristica del mondo artistico. Tema, questo, che, assieme al clientelismo, ha affrontato anche Pietro Folena, presidente della Commissione cultura della Camera dei deputati.
«Da tutti - ha ribadito la Mura - sono giunti suggerimenti interessanti su come organizzare l'Osservatorio regionale ed il Comitato tecnico scientifico».
Tra i consigli al legislatore quello che invita la Regione a promuovere in qualche modo il coinvolgimento di privati per l'allestimento di spettacoli. «Torno a ripetere - ha concluso l'assessore Mura - che questo Forum è stato veramente un esercizio di sana democrazia, dove tutti abbiamo messo da parte le convinzioni politiche per il bene di tanti operatori del settore, che rappresentano una grande ricchezza in termini sia professionali che umani. Quello che non si potrà dire di questa legge è che non sia stata condivisa».
Una coralità che i relatori hanno auspicato non sia solo occasionale.

In mancanza di direttive da parte dello Stato, sono le Regioni, dopo una lunga disputa legislativa, a provvedere al riordino dello spettacolo. La bozza elaborata dalla Mura, coadiuvata da una commissione di studio regionale, prevede tra le novità un bando triennale ed uno annuale per la stipula delle convenzioni.
Il bando triennale costituisce lo strumento per il finanziamento regionale di soggetti che operano in modo stabile nel settore dello spettacolo. Il bando annuale, invece, rappresenta il mezzo per finanziare quei soggetti che intendono realizzare un progetto artistico di durata annuale.
Il sostegno regionale può articolarsi in diverse forme: erogazione di contributo il cui ammontare non può superare il 60 per cento del costo complessivo dell'iniziativa artistica proposta; erogazione di contributo in conto interessi per l'acquisto di infrastrutture e di materiale necessario; prestazione di garanzie sussidiarie finalizzate alla trasformazione di debiti a breve termine in passività a protratta scadenza e anticipazioni bancarie concesse per l'allestimento e la produzione di nuovi spettacoli.
La legge in gestazione contempla anche l'istituzione di un Osservatorio, con il compito di monitorare, effettuare rilevazioni, studi e analisi per valutare le tendenze del settore, e di un Comitato tecnico artistico di supporto alla Giunta. La Regione, poi, creerà un Fondo unico dello spettacolo pari a 12 milioni di euro. La prima tranche del Forum si è conclusa con la composizione di tre gruppi di lavoro. Nel pomeriggio sono in programma gli interventi di vari consiglieri regionali e, tra gli altri, di Pietro Folena, presidente della Commissione cultura della Camera dei deputati. Le conclusioni ci saranno domani mattina.

16/04/2007 9.31