Il Lions club L’Aquila festeggia i 50 anni

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Un libro, il restauro degli affreschi nelle stanze di San Bernardino e l'inaugurazione di un centro di riabilitazione per bambini autustici a Collemaggio. Sono le iniziative intraprese dal Lions Club dell'Aquila in occasione del cinquantesimo anniversario dalla fondazione.
I festeggiamenti in onore della ricorrenza culmineranno sabato 10 febbraio nella celebrazione della Charter Night, la carta costituzionale del Club, presso l'Hotel Duca degli Abruzzi. Alla serata parteciperanno tutti i soci e i membri del club aquilano, il presidente del consiglio di tutti i distretti italiani, e i presidenti dei club d'Abruzzo e Molise.
A presentare l'evento sono stati il presente del Club dell'Aquila Bruno Citrullo, uno dei soci Tommaso Ceddia, il presidente della Fondazione Carispaq Lucio Barattelli, il direttore regionale dei Beni Architettonici e Paesaggistici Roberto Di Paola e il direttore del centro per autistici Marco Valenti.
«Il cinquantenario dalla fondazione ci vede ancora più impegnati come Club sul fronte della cultura e del sociale» ha affermato Citrullo «sono state numerose le iniziative che i Lions hanno realizzato nel corso di questi anni, il nostro club è una parte viva e vitale della società civile».
In occasione dell'anniversario il Lions Club dell'Aquila pubblica un volume dal titolo “Ricordare il passato, programmare il futuro” che ripercorre le attività compiute in cinquant'anni dalla fondazione, avvenuta nel 1957 ad opera di Germano Barattelli e di Enrico Carli. Il libro è stato curato dal prof. Capezzali, da Tommaso Ceddia e Peppe Santoro, e contiene alcune intervenite realizzate da Angelo De Nicola.
Tra le iniziative del Lions Club anche la consegna di una cane guida ad un non vedente, ed il contributo al centro di assistenza e riabilitazione per ragazzi autistici, che sarà inaugurato il mese prossimo a Collemaggio.
Il Club, in particolare, ha fornito il materiale psico-pedagogico necessario all'educazione dei ragazzi affetti da questa sindrome.
L'altro importante contributo del Club consentirà invece il recupero di alcuni affreschi situati nelle stanze di San Bernardino, in via Patini.
«Il restauro, in collaborazione con la Soprintendenza e la Fondazione Carispaq permetterà di restituire agli aquilani uno dei luoghi simbolo della città, per ora aperto solo una volta l'anno» ha detto Di Paola, «dopo il restauro la cella sarà inserita nel circuito del turismo religioso aquilano, e resterà aperto tutto l'anno».
Barattelli, fresco di nomina a Commendatore per meriti nel campo della cultura, ha sottolineato la necessità di una collaborazione con la Curia e la Soprintendenza, per realizzare tutti quei progetti di recupero di opere d'arte che spesso restano solo idee.
M.I. 09/02/2007 9.04