"Islam una realtà da conoscere": oggi l’incontro

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Molti avvenimenti degli ultimi anni hanno contribuito ad aumentare l'interesse nei confronti dell'islam. Ad oggi, però, domande sull'origine di questa cultura, sul Corano, sui rapporti tra cristiani e musulmani, su una reale integrazione restano ancora senza risposte convincenti e basate sui fatti. Di questo e di altro ancora si parlerà nel corso di formazione “Islam una realtà da conoscere”, organizzato dall'associazione di insegnanti Diesse Abruzzo e dall'Assessorato alle Attività sociali, Politiche della Famiglia, della Solidarietà e della Pace della Provincia di Chieti, con il patrocinio dell'Ufficio Scolastico regionale e dell'Università “d'Annunzio” di Chieti-Pescara.
Il corso, che si rivolge ad operatori socio-culturali, educatori, docenti e dirigenti scolastici, si svolgerà da oggi, sabato 20, a domenica 21 gennaio 2007 presso lo Sporting Hotel Villa Maria di Francavilla al Mare, e vedrà la partecipazione di autorevoli personalità che hanno contribuito ad accrescere la conoscenza dell'islam, con i loro scritti e i loro studi: i due autori del fortunato libro “Cento domande sull'islam, ”Giorgio Paolucci, caporedattore di Avvenire, e Samir Khalil Samir, docente di Islamologia all'Università di Saint Joseph di Beirut, Souad Shai, presidente dell'Associazione donne marrochine in Italia, Massimiliano Savini, ricercatore all'Università di Lecce.
«Il progetto – spiegano gli organizzatori – nasce dall'ipotesi che l'educazione sia la strada dello sviluppo della società, perché favorisce la crescita e la maturazione della personalità, dà consapevolezza alla vita, ed aiuta giovani ed adulti a capire se stessi, ad essere aperti e davvero capaci di accogliere, includere ed integrare. L'educazione è il percorso preferenziale che mette al centro ogni uomo, con le sue fondamentali ed universali esigenze di verità, di bellezza, di senso della vita. Per questo, il corso è finalizzato alla conoscenza della cultura islamica, e delle diverse realtà già presenti in Italia e in Europa per meglio progettare l'integrazione, soprattutto delle nuove generazioni, a tutti i livelli del territorio, a cominciare da quello sociale, culturale e scolastico».
Agli studenti universitari che parteciperanno sarà riconosciuto un credito formativo da parte della facoltà di Scienze della Formazione dell'Università “d'Annunzio”.

20/01/2007 9.17