Pescara capitale dell’iconografia musicale abruzzese

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1952

PESCARA. Dopodomani, lunedì 18 dicembre, si terrà a Pescara la sesta Conferenza regionale di iconografia musicale, organizzata dal Conservatorio “Luisa d’Annunzio” in collaborazione con l’Archivio di Stato di Pescara. L’appuntamento, inserito nell’ambito del “Mozart Festival”, omaggio al grande compositore austriaco per i 250 anni dalla nascita, sarà ospitato dalle 10 alle 13 nella sala Bellisario di Palazzo Mezzopreti.
L'iconografia musicale è una disciplina di ricerca che studia le testimonianze artistiche del nostro passato per trarre informazioni su strumenti, prassi esecutive e peculiarità socio-culturali del territorio. Da pochi anni si sta affermando anche in Italia e l'Abruzzo possiede in questo campo risorse che ben poche realtà nazionali possono vantare: ricercatori, pubblicazioni, scoperte che rivelano aspetti inediti della storia dell'arte attraverso la documentazione archivistica, la paleografia e lo studio delle fonti. La consueta tavola rotonda che apre ogni anno la conferenza sarà dedicata a “Mozart e l'iconografia musicale”.
Tra i relatori figura il noto organologo Marco Tiella di Rovereto, responsabile scientifico della mostra di pannelli e strumenti allestita al Piano Nobile della scuola di via Muzii a corredo della rassegna musicale.
L'esposizione, intitolata “Gli strumenti musicali del giovane Mozart”, è realizzata in collaborazione con l'Accademia di musica antica di Rovereto. Essa ricostruisce la composizione e le funzioni dell'orchestra al tempo dei viaggi mozartiani in Italia.
Domani, ultimo giorno disponibile per visitarla (dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18), il pubblico potrà approfittare di una guida d'eccezione: Tiella approfondirà per specialisti e neofiti le caratteristiche degli strumenti, la loro costruzione e le possibilità espressive. Subito dopo salirà in cattedra Cecilia Campa, ricercatrice romana di fama internazionale, specializzata nella filosofia e nell'estetica musicale ed autrice di circa cinquanta pubblicazioni, la maggior parte edite in Germania, Inghilterra, Francia e Stati Uniti.
Parlando di “Iconografia e fisiognomica: contributi all'estetica mozartiana” la studiosa, che insegna al “d'Annunzio”, esplorerà risvolti inediti della carriera mozartiana, meno noti al grande pubblico ma che contribuirono fortemente a formare il “genio” di Salisburgo, influenzando tra l'altro buona parte del gusto musicale contemporaneo. Concluderà la giornata di studi Massimo Salcito, docente di clavicembalo al Conservatorio “d'Annunzio”. “Iconografia mozartiana”, questo il tema del suo intervento, è un viaggio attraverso le testimonianze figurative di “Wolfi” e la sua famiglia a partire dalla metà del XVIII secolo: il musicista pescarese ripercorrerà la vita dell'artista attraverso la messe di ritratti, stampe, busti, quadri, veri o presunti, ammirabili ancora oggi nei principali musei europei. Ne verrà fuori il ritratto di un precursore delle attuali metodologie di promozione pubblicitaria tramite l'immagine, un doveroso tributo alla straordinaria modernità della figura mozartiana a distanza di due secoli e mezzo dalla sua nascita.

16/12/2006 11.35