La scuola d’arte culinaria nel monastero di San Colombo a Barisciano

Alessandro Biancardi

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La scuola d’arte culinaria nel monastero di San Colombo a Barisciano
BARISCIANO (AQ). Nel monastero di San Colombo, a Barisciano, per valorizzare appieno l’eccezionale patrimonio di prodotti, sapori e tipicità enogastronomiche del suo territorio, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ha istituito la Scuola d’arte culinaria Maestri del Gusto, un tempio della cucina del Parco, realizzato nella chiesa sconsacrata dell’antico complesso monastico.
«Il ristorante-teatro, programmaticamente votato ad attribuire alla preparazione del cibo una funzione affabulatoria ed al più totale coinvolgimento sensoriale del commensale/ spettatore nel rito senza tempo della cucina ad arte», è stato inaugurato nelle serate del 10, 11 e 12 dicembre con tre grandi eventi, che hanno visto protagonisti i due giovani e già celebrati chef Niko Romito ed Enrico Pezzotti.
Nella suggestione del luogo, unico in Italia nel suo genere, nella magica atmosfera creata dalle musiche eseguite dal vivo, le prime due serate, introdotte dal Presidente del Parco Mazzitti, sono state orchestrate da Roberto De Viti, ed hanno avuto come mattatore lo chef d'eccezione del ristorante “Reale” di Rivisondoli, Romito, il cui eccezionale talento è stato recentemente consacrato dall'attribuzione della stella Michelin, da anni unica per l'Abruzzo.
Protagonista della terza serata, presentata dal giornalista Antonio Paolini, lo chef Enrico Pezzotti del ristorante “La Trota” di Rivodutri, anch'egli stella Michelin di non comune talento.
«Dalle mani esperte di entrambi e dalle loro voci, sotto lo sguardo partecipe ed attento di un parterre folto e qualificato», hanno spiegato i promotori, «i prodotti del Parco si sono rivestiti di magia, dando vita a preparazioni che ad un tempo affondano le radici nella tradizione o muovono con seducenti volute verso nuovi ed inaspettati orizzonti, contaminazioni, innovazioni. Così che la lenticchia di Santo Stefano sposi il gelato, il coregone pescato nel lago di Campotosto incontri le spezie d'Oriente, la porchetta italica di Campli si presenti in inedita veste all'arancia, lo zafferano dell'Aquila dia carattere a creme e dessert. Una maniera inedita e sorprendente di cucinare e raccontare il cibo, che ha coinvolto la sala quasi si stesse realmente celebrando nell'abside nella chiesa, trasformata in palcoscenico, un evento spettacolare di rara intensità».
«Lo straordinario successo – spiega il Presidente del Parco Walter Mazzitti - l'apprezzamento e la sorprendente adesione ottenuta in queste prime indimenticabili serate forniscono un viatico d'eccezione alla Scuola dei Sapori e dei Saperi del Parco, di imminente apertura a Barisciano. In questo luogo suggestivo, storicamente e culturalmente significativo, si susseguiranno corsi specialistici pensati per i cuochi dell'area protetta e non solo, per i gastronomi ed il pubblico più motivato, con l'unico obiettivo di vivificare la grande tradizione alimentare del Parco, i suoi inimitabili prodotti e la sua eccezionale cultura. Si entra in sostanza in una nuova fase, che punta alla qualità e all'eccellenza quali veicoli di promozione del patrimonio agroalimentare dell'area protetta».

13/12/2006 8.58